Sala del camino, sala Pioli... Quella luce negli occhi di Paolo...

27.08.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Sala del camino, sala Pioli... Quella luce negli occhi di Paolo...
MilanNews.it

Credetemi ragazzi, è un grande il nostro allenatore. Quale che sia il clima circostante, quale che sia l'ultimo risultato, o lo stato di forma, o il tipo di impegno in arrivo. Lui è sempre lo stesso, sempre tutta polpa e mai teatrino, sempre pronto a nutrirsi dei suoi ragazzi e carico per affrontare ogni tipo di prima linea calcistica e sportiva con i suoi giocatori. Non c'è mai, ma proprio mai, un calo, un abbassamento di umore, nei pre-partita di Stefano Pioli. Non diamole per scontate queste cose, non adagiamoci, non abituiamoci. Non è semplice nel calcio trita tensioni di oggi. E questa che sto cercando di raccontare o trasmettere, non è retorica. O zelo a buon mercato. Questo stato d'animo, aperto e costruttivo, tenace e coraggioso, che è del Mister verso la squadra e quindi della squadra verso il Mister, è esattamente il motivo per cui tutti ci credono in un modo e poi devono ricredersi. Questo clima, questa armonia e questa convinzione fanno tutta la differenza del mondo. E' per questo che qualsiasi scenario sdolcinato o qualsiasi ipotesi terrificante costruita dalla narrazione della settimana, si trasformano alla vigilia delle partite in onde che tornano indietro dopo aver lambito lo scoglio del Mister. Che dice cose diritte, che racconta e spiega con passione, che conosce tutte le difficoltà della stagione e i nostri punti deboli, ma è già al lavoro, con testa e cuore, per accettarli, affrontarli e aggirarli per trasformarsi in positivo. Come sta facendo ininterrottamente, senza un attimo di sosta, da quasi tre anni a questa parte.

Racconto queste sensazioni perchè capita a tutti gli innamorati, me compreso, di sentire il peso degli ultimo giorni di mercato. Di perdersi fra tanti nomi e di temere che le ultime due caselle che possano mettere al riparo la squadra dalle innumerevoli insidie e difficoltà della stagione, possano anche non chiudersi. E l'espressione onomatopeica, sulla situazione del Milan, definita "intermedia", con un collegamento diretto fra termine utilizzato e luce negli occhi, di Paolo Maldini sulle disponibilità economiche necessarie per programmare, è un po' quella che hanno, inevitabilmente, tutti i tifosi del Milan in questi giorni. Le ragioni per cui il Milan, in quanto club italiano, espressione di un calcio povero, polveroso e indebitato, non possa fare un mercato da 90-100 milioni senza uscite sono chiare. Cristalline. Anche perchè il nostro è un club virtuoso, in risalita, in risanamento, ma pur sempre in passivo. Tutto chiaro, tutto giusto, poi però compulsi e speri che le operazioni si chiudano, che i reparti si completino, che siano sempre disponibili le forze e le energie per affrontare qualsiasi avversario senza sentirsi soli nel bosco come Pollicino...Ti consola che sei campione d'Italia, che sei un club strutturato e coerente, che farai tutto il possibile per prendere giocatori non tanto per prenderli ma che avranno un senso se li prendi. Ma la cosa che ti consola poi per davvero è quel fuoco del caminetto sempre acceso, color rosso intenso, quella tonalità Pioli, quella forza calma ma inossidabile che ti fa capire che è arrivato il momento di smettere di pensare e di iniziare a giocare. Forza.