SuperCoppa: il Milan si sente danneggiato. Caos mercato, inconcepibile per un club glorioso come il Milan

SuperCoppa: il Milan si sente danneggiato. Caos mercato, inconcepibile per un club glorioso come il Milan
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 21 dicembre 2016, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Salta il volo per Doha, il Milan quasi incredulo per l’accaduto ha espresso tutto il suo malumore. Qual è la posizione del club di via Aldo Rossi? Il Milan in questa vicenda si sente fortemente danneggiato dall’organizzazione. Lo ha espresso Galliani con un duro commento, la squadra potrebbe addirittura non partire per Doha qualora oggi ci fosse un altro ritardo nella partenza. Una decisione forse drastica ma è la posizione che ha preso il club rossonero anche in segno di disapprovazione verso questo “svantaggio” procurato dagli organizzatori della SuperCoppa. Il ragionamento del club fa riferimento al fatto che la Juve potrà godere di un giorno in più di assestamento, con allenamenti sul posto, mentre il Milan dovrà fare tutto di corsa, con un giorno e mezzo per adattarsi e ambientarsi prima del match. Da qui la polemica della società verso gli organizzatori che non hanno saputo offrire lo stesso trattamento della Juve ai rossoneri in termini di trasporto verso Doha.

A meno di clamorosi colpi di scena oggi l’aereo verso il Qatar dovrebbe partire. Mettiamoci per un attimo le polemiche alle spalle. In campo non c’è più spazio per gli errori, bisogna solo vincere. Nel calcio le prestazioni si dimenticano, contano i trofei e il Milan non ne alza una da cinque anni. Venerdì a Doha arriva la possibilità di invertire la rotta, di interrompere l’egemonia della Juve, di dire finalmente “ci siamo anche noi”, di dare una speranza ai tifosi e di regalargli un Natale più sereno. L’impossibile nello sport non esiste, ci sono centinaia di esempi. Anche la vittoria in campionato con gol di Locatelli sembra impossibile invece è arrivata. Certo, il Milan parte come sfavorito, questo lo sanno pure i sassi, ma deve avere l’effetto inverso sui giocatori. Novanta minuti di corsa e grinta, una partita in cui bisogna dare più del 100%, concretezza e cinismo sotto porta, furbizia e intelligenza nella gestione della gara, serve di tutto per battere la Juve, e Montella sta studiando le contromosse giuste. A livello tattico e di formazione qualcosa potrebbe cambiare. Niang non è al meglio è Bonaventura potrebbe essere spostato nel tridente, a centrocampo quindi spazio a uno tra Bertolacci e Pasalic. Bacca dovrebbe vincere il duello con Lapadula, magari decisivo a gara in corso come solo lui sa fare. Serve tutto il sostengo per la squadra, per questo partiranno pure gli infornati per Doha, naturalmente ci saremo anche noi di MilanNews.it per raccontare questi giorni in Qatar, nonostante il brutto intoppo per il volo cancellato nella giornata di ieri.

La SuperCoppa deve essere l’occasione giusta per tornare a sorridere e non deprimere ancora di più la piazza milanista. Perché per quello basti pensare al caos societario. Troviamo davvero insostenibile per un club glorioso come il Milan che si debba ragionare senza soldi sul mercato, senza gettare la croce su una o l’altra parte in causa, ma è una strategia che non funziona. Lo si è visto nell’estate scorsa e si vedrà anche a gennaio, troppe teste pensanti, idee diverse, e rapporti che col tempo tendono sempre a logorarsi. Un club glorioso e internazionale come il Milan non può essere gestito in questo modo. Ancora non è iniziata ufficialmente la sessione di mercato e già i tifosi non ne possono più, non osiamo immaginare a metà gennaio quando le altre società spendono e si rinforzano mentre il Milan resta fermo con la stessa rosa. E’ una situazione paradossale, uno spreco buttare alle ortiche l’attuale stagione. Il dramma è che nulla può essere cambiato perché nel momento della proroga per il closing al 13 marzo, si sono ridiscussi pure i termini del mercato invernale e si è deciso che il saldo finale deve essere a zero. Ovvero tra entrate ed uscite il bilancio deve essere in pari. Se si spendono 10 milioni per acquistare qualcuno bisogna vendere giocatori per ottenere altri 10. Il problema è che vendere le attuali riserve del Milan non permette al club di racimolare una cifra tale da poter comprare un elemento di valore. Solo vendendo Bacca o altri giocatori importanti si potrà modificare la rosa, ma poi andrebbero sostituti e quindi cambia ben poco. Purtroppo quando la coperta è molto corta ci sono pochi margini di movimento e per questo il messaggio che sta filtrando in queste ore porta a pensa ad un mercato con pochissimi movimenti, la rosa resterà la stessa. D’altronde anche nel gennaio scorso l’unico acquisto del Milan fu Boateng a parametro zero. Ribadiamo il concetto, un club glorioso come il Milan non merita di essere gestito in questo modo, va bene puntare sui giovani ma servono investimenti, l’immobilismo sul mercato alla lunga porterà danni importanti.