Tomori reintegrato? L’ho detto subito. Camarda vice Ramos: o hai coraggio o… L’interrogativo è il sistema di gioco
Per fortuna l’ho detto, scritto e ripetuto in tempi non sospetti: se Tomori non dovesse partire sarebbe il caso di reintegrarlo, c’è bisogno in difesa. È andata esattamente così perché poi nel calcio, come nella vita, non si può essere dei “tafazzi” e cioè danneggiare sé stessi pur di apparire coerenti con le decisioni prese in epoca precedente. Senza Tomori, il Milan si sarebbe ritrovato in difesa con la necessità di ricorrere a Terracciano nel caso di sostituzione di Gila e la differenza mi pare non sfugga a nessuno. Neanche ai tanti che si sono scandalizzati come se nel calcio-mercato esistessero regole di acciaio. Ricordo, per quelli un po’ retro’ come me, che nel passato è accaduto anche con il Milan di Berlusconi e Galliani. Addirittura avvenne con un esponente di chiara fama e di nota gloria come Billy Costacurta che a un certo punto fu quasi convinto a lasciare il calcio italiano e a partire per l’estero. Appena il Milan, impegnato nell’estate nei play off di Champions league, guadagnò l’accesso alla regolare sessione, partì la telefonata -su impulso anche dello spogliatoio- per Costacurta che fu così reintegrato felicemente. Aggiungo: se Fofana non si fosse trasferito a Siviglia nell’ultimo minuto utile, avrei avuto la stessa posizione anche nei suoi confronti. E sapete perché? Perché la rosa di 22-23 calciatori di movimento per una stagione articolata su tre fronti non è grasso che cola ma è striminzita.
VOTO MERCATO 6/6.5- E veniamo al voto del mercato. Cosa manca al Milan attuale? Lo sostengo da tempo immemorabile: manca un regista affidabile della difesa a tre. È vero: adesso con Tomori si può anche pensare a spostare Gila al centro ma uno specialista, magari esperto di una difesa alta, e quindi velocissimo sarebbe stato utile alla causa. Le cronache hanno raccontato di Cardinale contrario a una spesa del genere di qui la versione dell’interesse per Tiago Gabriel (Lecce) o per Scalvini (Atalanta) perde di valore. La verità è che Amorim ha parlato chiaro fin da giovedì scorso quando a Milanello ci ha anticipato che “non si può fare tutto in una sola sessione di mercato” immaginando di utilizzare la prossima di gennaio 2027 per completare l’operazione riconoscendo indirettamente che da questo mercato è uscito incompleto. Altro tema discusso è la presenza di Camarda quale vice Gonçalo Ramos. Anche qui bisogna essere razionali: sul conto dei giovani o fai un investimento di fiducia oppure non puoi criticare in un senso e nell’altro. Non puoi criticare cioè se tengono Carmarda dietro Ramos e nello stesso tempo se non lo tengono richiamando qualcuno più strutturato del giovanotto che da terzo nel ruolo non avrebbe giocato nemmeno le amichevoli. Sul tema bisogna avere oltre che fiducia anche un pizzico di coraggio se vuoi promuovere quelli del settore giovanile.
IL RISCHIO- Nel pronostico sul campionato sono stato molto prudente con il Milan e ho previsto un piazzamento finale fuori dalla Champions. La spiegazione si basa su questi parametri: l’Inter è nettamente la più forte, la Roma subito dietro con Como e Napoli, la Juve è più collaudata rispetto al Milan che ha cambiato tutto, società, staff tecnico e sistema di gioco. Quest’ultimo è il vero punto interrogativo: riusciranno ad accettarlo e a eliminare i rischi difensivi già corsi tra Torino e Venezia? Non sarà facile e soprattutto non sarà veloce.
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