Tutti vogliono il rinnovo di Mike: Milan, che fai? Collu sbugiarda Di Paolo. Di Lautaro nessuno vede nulla? Da “Gate 14” a “Bunker 14”

Tutti vogliono il rinnovo di Mike: Milan, che fai? Collu sbugiarda Di Paolo. Di Lautaro nessuno vede nulla? Da “Gate 14” a “Bunker 14”MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Tutti vogliono il rinnovo di Mike Maignan e ormai l’esposizione è totale da parte non solo dei tifosi, ma anche dei compagni di squadra. Perché se un calciatore pacato, a modo e mai fuori gli schemi come Matteo Gabbia ha lanciato quel messaggio a Maignan su Instagram scrivendo: “Ti prego”, accompagnato da una penna, vuol dire che dentro il gruppo guardano al portiere francese come un capitano riconosciuto, leader dello spogliatoio e tornato a livelli mostruosi. La dinamica attorno al rinnovo congelato di Maignan la sappiamo tutti, le scelte attendiste e dubbiose di dieci mesi fa sono state deleterie e oggi, questo aspetto, Giorgio Furlani non può non tenerne conto. Igli Tare, saggiamente, ha rimarcato il patto di professionalità stretto in estate con Maignan insieme a Max Allegri per non avventurarsi in dichiarazioni che avrebbero potuto subire delle deviazioni narrative deleterie. Il Milan sa benissimo cosa deve fare per riprendersi Maignan, adesso c’è da capire se vorrà farlo o meno. Intanto sui social è partita la nostra iniziativa #mikerinnova da accompagnare sempre con l’emoji della penna per far sentire a Maignan che tutto il popolo milanista è con lui.

Le polemiche di sabato sera post Milan-Lazio sono state davvero stucchevoli e degne dei peggiori bar di provincia. Il rigore invocato dai biancocelesti non esiste in nessun mondo dotato di grande logica e Collu, richiamato dal VAR Di Paolo che ha una lunga serie di errori contro il Milan in fase di check davanti allo schermo, ha ripristinato la legalità dei fatti anche se, a livello di comunicazione, ha sbagliato perché avrebbe dovuto indicare prima il fallo da lui ravvisato di Marusic su Pavlovic e poi spiegare le consequenzialità del braccio fuori figura del serbo. In generale, questi non possono essere mai indicati come calci di rigore, perché la vicinanza della conclusione rispetto al braccio è talmente piccola che non può comportare una sanzione così pesante. Sembra di esser tornati al 2019-20, quando ogni tocco di mano era sostanzialmente punito con il fischio arbitrale. Ma nessuno dice nulla sulle gomitate di Lautaro? Nel derby a Gabbia tutto ok. Ieri a Pisa, tutto ok. Boh. Ma andando sul campo, c’è del nervosismo dilagante nel vedere il Milan cinico e compatto lassù, che vince anche senza Pulisic e con l’allarme della rosa corta ad ogni gara che si palesa. C’è un logorio che inizia a farsi sentire, perché nessuno avrebbe scommesso un euro su una ricostruzione così solida del Milan da parte di Massimiliano Allegri e del suo staff. Bene, avanti così.

Questione Curva Sud, nuovo capitolo. Sabato sera, dopo la riunione del Gos di giovedì che ha detto di “no” anche allo striscione Axum, ecco che sono entrate in vigore le nuove norme di controllo, valide solo ed esclusivamente per il Gate 14, che è diventato una sorta di Bunker. Oltre ai controlli preliminari, adesso al cancello dedicato al secondo blu c’è la seguente procedura: controllo con il palmare, ispezione, secondo controllo delle forze di polizia il che si va ad unire al divieto di cambio nominativo, come se negli altri settori dello stadio il bagarinaggio non esistesse. In più, la presenza di oltre 30 steward con pettorina dotata di luce per farsi notare, mentre altrove il nulla. Visivamente, sembravano quelle lucine di Natale che si mettono sui balconi giusto per illuminarli durante il periodo delle feste. E nonostante questo, la Curva ha continuato a farsi sentire per la squadra creando un clima sempre di spinta. Peccato che tanti Milan Club non abbiano aderito all’iniziativa di non mettere lo striscione. Peccato, davvero.