Vendere per acquistare: c’è una soluzione. Mr Li scaricato anche dai tifosi: è il momento del reset

Vendere per acquistare: c’è una soluzione. Mr Li scaricato anche dai tifosi: è il momento del resetMilanNews.it
mercoledì 4 luglio 2018, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Sarà un mercato difficile quello iniziato lunedì 2 luglio, una sessione che vedrà Massimiliano Mirabelli impegnato a valorizzare al massimo i giocatori in rosa per venderli nel migliore dei modi. E’ questa l’unica chiave possibile per fare un mercato di livello: cedere per acquistare, il saldo finale deve essere pari a zero. E’ stato chiaro Marco Fassone qualche giorno fa, il Milan non può permettersi di spendere come l’anno scorso. E allora sono due le strade: la prima è quella di cedere 2-3 big e risolvere il problema con i soldi che derivano dagli addii di Donnarumma, Suso o Bonucci, ma la società non vorrebbe percorrere questa via. Oppure la seconda strada: mettere sul mercato più giocatori, i classici esuberi o chi potrà essere facilmente sostituito, ma trattenere i migliori. E per ora si procederà su questa scia a meno di clamorose offerte provenienti dall’estero.

Sarà un lungo percorso ad ostacoli ma almeno il Milan risparmierà le cessioni dei giocatori più rappresentativi. In questo quadro figura l’addio ormai certo di Gustavo Gomez al Boca Juniors per circa 6 milioni più il 20% sulla futura rivendita, prezzo molto vicino quello di Andrea Bertolacci al Genoa per circa 5 milioni, mentre si fanno insistenti le voci di un addio di Manuel Locatelli. Da quello che abbiamo appreso il giocatore vorrebbe una formula a titolo definitivo, nessun prestito secco o con diritto. E il Sassuolo sembra essere la squadra più accreditata in questa corsa al centrocampista, la valutazione si aggira intorno ai 15 milioni. La stessa cifra che il Milan vorrebbe incassare dalla vendita di Carlos Bacca dopo il rientro dal Villarreal, mentre per Kalinic l’idea è ottimizzare la cessione con 25 milioni (si tratta con l’Atletico di Simeone). La strategia è tirare su un tesoretto importante e attendere il responso del TAS per sperare in quei 20 milioni di budget in più derivanti dall’accesso all’Europa League. Ci sono anche altri elementi pronti a lasciare Milanello, come Luca Antonelli, lo stesso Josè Mauri dove il club risparmierebbe gli ingaggi ma guadagnerebbe poco sul cartellino.

Sarà fondamentale saper vendere i giocatori, la chiave è tutta qui. Poi non bisognerà sbagliare gli acquisti e  puntare sugli elementi giusti in entrata, solo così si potrà aggiustare la rosa a disposizione di Gattuso e alzare il livello qualitativo. Esercizio per nulla semplice: questo mercato è il vero banco di prova per Mirabelli.

Dal punto di vista societario sembra chiaro ormai che i tifosi non aspettano alto che l’intervento di Elliott. Il rimborso dei 32 milioni non è ancora avvenuto da parte di Mr. Li e se non dovessero arrivare entro inizio settimana prossima allora il club finirà nelle mani del fondo americano. Le altre trattative per la cessione del club si sono arenate, in primis quella con Rocco Commisso. La soluzione Elliott ad oggi sembra essere quella più accreditata ma Mr. Li può restare a galla con il classico colpo di coda e mettere i famosi soldi entro venerdì, per questo saranno giorni decisivi. Intanto anche Marco Fassone nel recente live al canale tematico del club non ha nascosto che i tifosi meriterebbero più chiarezza da parte dei cinesi: “Una chiarezza sul punto proprietario sono convinto che sgombrerebbe il 70-80% dei problemi e quindi quando ne parlo con Li Yonghong o con David Han Li chiedo loro un aiuto sotto questo aspetto. Dopodichè io ci ho fatto il callo”. Servirebbe invece sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi e incertezza, l’unico modo è che l’attuale azionista di maggioranza si faccia da parte.