Vittoria da grande squadra, ma gli infortuni rimettono il Milan alla prova. Ibra: oggi si saprà quanto starà fuori. Ecco le possibili opzioni in sua assenza

23.11.2020 00:02 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Vittoria da grande squadra, ma gli infortuni rimettono il Milan alla prova. Ibra: oggi si saprà quanto starà fuori. Ecco le possibili opzioni in sua assenza

Quando Mertens ha fatto il gol del momentaneo 1-2, inutile nasconderlo, la paura è salita a tutti. Perché il Napoli, là davanti, ha grande qualità ma non ha sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, a 39 anni, è ancora il più forte di tutti. 10 gol in sei partite, eguagliate le reti dello scorso girone di ritorno e gli mancano all’appello le gare con Crotone e Spezia, saltate per Covid. Ibra è il diamante di una squadra che ormai sa come attaccare le partite, sia che gli avversari se la giochino sia che si chiudano. È merito di Stefano Pioli e del suo staff, che hanno saputo creare un tutt’uno dentro Milanello e sul campo. Complimenti a Daniele Bonera, persona serissima, di poche parole e di molti fatti, che ha guidato il Milan con decisione nella vittoria del San Paolo, in contatto costante con Pioli (tramite Andrea Romeo) e, insieme, l’hanno gestita al meglio. Perché Bonny è stato gli occhi sul campo di Pioli, che davanti alla tv avrà sicuramente visto tutto, ma con le sensazioni di Daniele nelle orecchie, che poi sono quelle che contano per prendere certe decisioni. Il Milan del San Paolo ha aggredito la partita e ha legittimato i primi 25 minuti con la capocciata di Ibrahimovic su cross al bacio di Theo Hernandez, tornato a livelli devastanti. Poi ha sofferto, ha concesso qualche linea di passaggio di troppo al Napoli ed è stato tenuto in piedi da Gigio Donnarumma (su Mertens e Lozano) e dalla traversa di Di Lorenzo. Quando il Napoli, nella ripresa, ha iniziato ad attaccare in maniera non organica, la lucidità di Calhanoglu e l’intuizione di Rebic hanno portato al raddoppio di Ibra. Il gol di Mertens ha accesso il fuoco della paura, ma il Milan lo ha saputo controllare e si è fatto scaldare fino al bellissimo gol di Jens-Petter Hauge, uno che a Milanello sta impressionando tutti e sul quale ci sono diverse fiches puntate.

20 risultati utili consecutivi non sono un caso, battere quasi tutte le big nel post lockdown non è un caso (manca solo l’Atalanta all’appello), ma oggi sarà il giorno cruciale per capire l’entità dell’infortunio di Ibrahimovic. Uscito abbastanza corrucciato in volto, lo svedese sosterrà gli esami strumentali per capire l’entità del problema al flessore della coscia sinistra. La speranza è che non si tratti di strappo e che si possa parlare di tempi di rientro brevi. Oltre a lui, che ovviamente catalizza l’attenzione, anche Saelemaekers dovrà farsi vedere la caviglia sinistra, che ha subito una distorsione in un contrasto con Bakayoko.

Proiettandoci verso Lille e Fiorentina, quali sono le possibili soluzioni? Con Leao ancora indisponibile, è praticamente inevitabile lo slittamento di Ante Rebic nel ruolo di prima punta mentre nel trio di trequartisti alle spalle del croato, Hauge e Brahim Diaz si giocano una maglia come esterno sinistro mentre a destra ci sarà la riproposizione di Castillejo se Saelemaekers dovesse fermarsi. Già oggi, con la squadra che farà scarico dopo il rientro in nottata da Napoli, Pioli e Bonera ne inizieranno a parlare perché il tour de force è già iniziato e le difficoltà sono tornare a mettere alla prova il Milan.