ESCLUSIVA MN - Eranio: "Il Milan non è competitivo: poca qualità e mancano i punti di riferimento. Si spera in Pato..."

ESCLUSIVA MN - Eranio: "Il Milan non è competitivo: poca qualità e mancano i punti di riferimento. Si spera in Pato..."
sabato 13 ottobre 2012, 10:00Esclusive MN
di Vincenzo Vasta

Intercettato telefonicamente da MilanNews.it, ha parlato Stefano Eranio. L'ex centrocampista rossonero, ci ha "consegnato" il suo pensiero circa le diverse vicessitudini della società rossonera. In particolare ha inoltre analizzato lo stato attuale del centrocampo a disposizione di Allegri.

Il Milan ha fino ad ora ha collezionato quattro sconfitte su sette partite. Cosa non funziona?
"Credo che tutto dipenda dallo shock della campagna acquisti e delle cessioni illustri. Si vociferava di una squadra vecchia e che avesse bisogno di giovani ma non in maniera così massiccia. La rosa si è indebolita e mancano i punti fermi della squadra come Ibrahimovic, Thiago Silva, Seedorf ma anche lo stesso van Bommel. Ora c'è poca qualità e non c'è un attaccante che fa 25 gol.

Se dovesse ripartire le colpe tra la società, l'allenatore e calciatori, come le dividerebbe?
"È difficile fare i conti in tasca agli altri, queste operazioni sono dipese dal Fair Play finanziario ma non si può pensare di rimanere competitivi. Chiaramente la società ha le colpe maggiori anche perché l'allenatore non può fare magie anche se con il lavoro si può migliorare. Il problema grosso è che in questa squadra mancano le certezze: prima riuscivano tutti a dare il meglio come Boateng e Nocerino che è grazie Ibra riuscivano anche ad essere decisivi. Lo stesso Cassano dava molta qualità in questo senso".

Come risponde a chi dice che il centrocampo rossonero povero di qualità?
"In mezzo al campo non c'è chi dà delle geometrie ben precise. È un centrocampo più muscolare e manca la pedina che può orchestrare tutti è la stessa cosa in avanti. Si aspetta con ansia Pato con la speranza che abbia una continuità fisica".

Secondo lei potrebbe essere Montolivo il giocatore che prende per mano il centrocampo?
"Montolivo è un grande centrocampista, una mezz’ala che può giocare si addestra che a sinistra però non ai tempi giusti per giocare davanti la difesa. È uno che si inserisce, che ha un buon tiro e che si gioca 20 o 30 m più avanti può far male".

A proposito di centrocampo, vede meglio Boateng come mezz'ala o come trequartista?
"Io penso che prima poteva sfruttare gli spazi lasciati da Ibrahimovic ora penso che potrebbe dare il meglio come mezz'ala in un 4-3-3 in modo da guardare la porta e diventare così pericoloso".

Per chiudere, cosa ne pensa della possibilità di far entrare nuovi azionisti nella società rossonera?
"Dipende dalle strategie che adotterà la società che in questo momento si trova in difficoltà economica. Potrebbe essere una scelta ponderata per poter ritornare in auge non da subito ma nei prossimi anni".