ESCLUSIVA MN - Longini a 360° sul Milan: "Luis Fabiano si può. Ibra difficile, ma sognare non costa nulla"

ESCLUSIVA MN - Longini a 360° sul Milan: "Luis Fabiano si può. Ibra difficile, ma sognare non costa nulla"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 25 giugno 2010, 00:00Esclusive MN
di Stefano Maraviglia

Marica Longini agente Fifa e recente vincitrice del prestigioso premio quale Miglior Opinionista Sportiva Televisiva dell'Anno, ai microfoni di MilanNews.it ha parlato del Milan a 360°. Acquisti possibili, considerazioni sul presente e consigli per il mercato, l'analisi ricca e corposa tocca tutti gli aspetti di casa Milan non escludendo considerazioni sul Presidente rossonero Silvio Berlusconi. 

Il Milan arranca sul mercato a causa di scarsa liquidità, le parole di Berlusconi riguardo l'acquisto di un grande campione sono state solo un bluff mediatico?
"Il premier è un grande stratega, ottimo uomo politico, lo dimostrano palesemente i fatti, che da anni lo vedono alla guida del nostro governo, ciò non implica assolutamente, tuttavia, che eventuali dichiarazioni rilasciate in ordine alla seria volontà di acquistare un grande campione rimangano meramente tali, viceversa, ritengo possa effettivamente concretizzarsi un buon/ottimo colpo di mercato, quello tanto bramato dai tifosi milanisti, fermo restando alcuni presupposti probabilmente indispensabili perchè sia fattibile un'operazione di tale spessore".

Conoscendo la situazione economica di via Turati e, volendo credere alle affermazioni del Presidente, quale potrebbe essere il colpo a sorpresa?
"In questi giorni si parla tanto di Ibrahimovic, notizia che da quando è apparsa sul web ha animato e alimentato le speranze e gli animi dei tifosi, nonchè dissipato in un certo senso l'enorme malcontento manifestato dagli stessi in precedenza. Dico con fermezza che occorre sempre che ci sia un minimo di razionalità, nonchè la necessaria presenza di determinati presupposti probabilmente indispensabili, affinchè possa andare concretamente in porto un'operazione di tale spessore. Sognare non è vietato e fa anche bene, ma occorre anche tenere i piedi per terra. Il Barcellona probabilmente cederebbe l'attaccante svedese per una cifra considerevole che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, d'altro canto lo ha acquistato lo scorso anno per ben 68 milioni e ne avrebbe ammortizzati solo 13,4, a quanto pare. Il centravanti blaugrana guadagna uno stipendio (si fa per dire) di ben 10 milioni di euro, queste cifre enormi non facilitano certo la cessione definitiva dello svedese, in virtù altresì del tetto ingaggi stabilito dalla dirigenza rossonera. Proviamo ad ipotizzare un'altra formula, molto gradita a società solitamente non propriamente forti economicamente o comunque leggermente dubbiose in ordine alle probabili future prestazioni di un giocatore, soprattutto se giovane e militante in una squadra non europea, complice anche la difficoltà di adattamento: quella del prestito secco o con diritto di riscatto. Beh, senz'altro escluderei la prima opzione, si tratta di un giocatore oramai formatissimo e stranoto, non più giovane o particolarmente tale, non certo bisognoso di crescere o mettersi in vetrina, poi la formazione blaugrana è oramai foriera di attaccanti: (Messi, Pedro, il neo importante acquisto Villa), uno dei protagonisti "scontati" delle speranze della Spagna in questi Mondiali, fattostà che anche la seconda formula è difficilmente realizzabile. Il giocatore potrebbe ridursi l'ingaggio se la voglia di tornare in Italia da protagonista supera quella economica, ovvero il Milan corrisponderebbe in solido con il Barca lo stipendio al giocatore. Chissà che non succeda. Il Premier è un uomo che senz'altro ha creduto nei sogni e nelle concrete possibilità di realizzarli, visto ciò che è riuscito a creare, a mio parere, al Suo Milan Lui tiene ancora tanto, in fondo le più grandi vittorie hanno proliferato proprio nell'era berlusconiana. Staremo a vedere. A volte anche i sogni più impensabili si realizzano e, a volte sono molto più vicini di quanto uno possa immaginare".

Da grande conoscitrice del calcio sudamericano, può dirci qualcosa riguardo Otamendi? E' davvero così vicino al Milan come riporta la stampa argentina?
"Nicolas Otamendi è senza dubbio un giovane interessante del Velez Sarsfield, classe 88, alto 1,83, dotato di ottimo colpo di testa, forte fisicamente, paragonato da alcuni autorevoli osservatori sudamericani a Samuel. E' un difensore di belle speranze future, ma anche presenti e di difensori bravi e giovani l'Argentina non è poi così foriera. Nicolas ha già esordito in Nazionale Maggiore. Credo sinceramente che al Milan piaccia realmente, già il fatto di essere seriamente interessati ad un giocatore è un grande step nel calcio, vuol dire che si è disposti a fare dei sacrifici economici pur di prenderlo, ovvio che ci dovranno essere tutti i presupposti necessari nonchè l'incontro della volontà delle parti in ordine al valore effettivo del cartellino e conseguentemente al prezzo della cessione, in tal caso l'operazione potrebbe essere fattibile. Il punto "cruciale" è proprio questo: Otamendi, come altri giovani, stanno confermando ai mondiali le loro capacità calcistiche, alcuni anche facendo meglio di quando ci si aspettasse, in tal caso il prezzo dei loro cartellini necessariamente lievita è la legge del mercato. Se il prezzo fissato prima dei mondiali era già considerevole per un ragazzo dell'88 (per quanto valido possa essere), tenuto conto delle non propriamente felici casse attuali della società rossonera e, di un probabile aumento del valore (date le ottime prestazioni del giocatore in questa rassegna), occorrerà valutare se effettivamente il Milan vorrà spendere una certa cifra per garantirsi un classe '88, sia pur già maturo o se preferirà puntare esclusivamente su giocatori già rodatissimi e con maggiore esperienza".

Anche Huntelaar nonostante le smentite e i buoni propositi viene dato tra i partenti, a suo avviso chi potrebbe sostituirlo?
Luis Fabiano potrebbe essere un valido sostituto dell'olandese e allo stesso tempo il campione "promesso" da Berlusconi?
"Ho sempre stimato Luis Fabiano, buon attaccante, classe 80, in grado di coprire tutto il reparto offensivo, mi viene in mente la famosa canzone degli Homosapiens..."Un'estate fa la storia di noi due", quella appunto tra Luis Fabiano ed il Milan, ma è una storia d'amore che risale a più di un anno fa, un amore platonico ancora, forse per poco, rimasto tale. Si registrano grandi prestazioni del fabuloso ai mondiali in corso, ciò farà lievitare il prezzo del suo cartellino, com'è normale che sia, ma mi sento fiduciosa e voglio credere che quest'operazione possa concretamente andare a buon fine, che questo tanto desiderato amore possa finalmente sbocciare. Il campione di cui da un pò di tempo parla il Presidente potrebbe essere proprio Luis Fabiano ovvero potrebbero essere anche due. Ibra?! in fondo melium abundare quan deficere..."

Il settore giovanile rossonero ha ripreso a lanciare giovani di belle speranze, alcuni dei quali promossi in prima squadra. A suo parere quali giocatori potrebbero sorprendere particolarmente?
"E' da circa poco più di un anno che il Milan si è adoperato in maniera efficiente per creare un buon vivaio da cui attingere in futuro ma anche ora: Strasser, Oduamadi, Verdi, Albertazzi, Zigoni, i cinque moschettieri (uno in più dei magnifici quattro), pronti per una squadra di serie A magari non propriamente di media-alta classifica.I giovani devono essere valorizzati e conseguentemente trovare lo spazio adeguato per esprimersi al meglio in una squadra. Decisamente meglio giocare in una compagine di serie B o di serie A di prima fascia, piuttosto che fare i "panchinari" in una squadra per quanto blasonata possa essere,vedi il Milan. Ciò non esclude, a mio parere, la concreta possibilità che qualche giovane della Primavera, vedi ad esempio Strasser, possa già militare a tutti gli effetti in prima squadra, in virtù della struttura fisica già matura, della personalità disinvolta, nonchè, elemento non irrilevante, della carenza in prima squadra nello specifico ruolo ricoperto. Stando vicino ai campioni rossoneri i campioncini cresceranno sempre più fino alla maturazione completa per giocare a tutti gli effetti anche da titolari in prima squadra..."

Per concludere: dovesse incontrare i vertici del Milan, quali giocatori consiglierebbe alla società rossonera?
"Beh, credo che ogni procuratore consigli i propri giocatori ad una squadra, giocatori che siano ovviamente confacenti e validi per una realtà calcistica come il Milan. Sottolineo ancora una volta che nel Milan vanno rinforzati vari reparti, dalla difesa al centrocampo all'attacco. Faccio alcuni nomi già conosciuti e interessanti: El Ganso, Di Maria (oramai pare al Real, giocatore che io notai e segnalai già quattro anni fa.), Otamendi, Pastore, giusto per parlare degli argentini, protagonisti assoluti del mondiale in corso, ma non tralascerei giocatori come Suarez, classe '87, attaccante uruguagio, cresciuto nel Nacional, funzionale sia come trequartista che come seconda punta, o come Sanchez, già conosciuto nel campionato italiano, militando nell'Udinese, un '88, cileno, classica seconda punta, buoni dribbling e scatti. Non mi è dispiaciuto Carlos Salcido, 30enne messicano, difensore del PSV, maturato forse un pò tardi, ma in grado di affrontare con dignità e buona personalità questi mondiali.
Per concludere, se dovesse arrivare Luis Fabiano, cosa pare realmente fattibile, stando anche alle dichiarazioni di Galliani, con l'innesto di un buon difensore, ovviamente con qualche operazione in uscita di giocatori oramai poco utili ad un Milan che vuole svecchiarsi, ma che percepiscono ingaggi piuttosto considerevoli, vedi Oddo, che probabilmente è quello che ha più mercato degli altri, potremo avere davvero un Milan "fabuloso"! Chissà che il premier non regali ai tifosi anche l'attaccante svedese, sinceramente di possibilità concrete non ne vedo moltissime, ma non escludo che con lo sforzo adeguato di ognuna delle parti interessate il bomber possa realmente tornare nella capitale economica, stavolta però sponda rossonera."