ESCLUSIVA MN - Longini: "Milan prendi Balotelli e rinforza la difesa. Berlusconi se vuole investire, lo fa"
Marica Longini, noto agente Fifa, nonchè "Opinionista Televisiva Sportiva dell'Anno" e ospite abituale di varie trasmissioni televisive quali: "Quelli che il calcio", "QSVS", "Azzurro Italia" e non solo, intervistata in Esclusiva da MilanNews, ha offerto un'ampia disamina sul momento attuale dei rossoneri, fornendo interessanti spunti tanto per il presente, quanto per il futuro imediato e prossimo.
Parliamo di Campionato, oggi si gioca Lazio-Inter, la squadra inseguitrice del Milan, contro quella rivale di sempre, per chi dovranno "tifare" i rossoneri?
"Credo che i rossoneri sperino o in un pareggio (da un lato difatti, c’è la Lazio che è a soli tre punti dal Milan, dall’altro l’eterna rivale l’Inter che, pur essendo a sette punti dai rossoneri, è pur sempre la squadra “meno amata” dai milanisti), ovvero nella vittoria della formazione biancoceleste, con la speranza e forse un minimo di consapevolezza, fondata o infondata che sia, questo lo si vedrà, che la squadra di Reja possa accusare quanto prima un deciso calo di rendimento in campionato".
Guardando la classifica, crede che l'ordine attuale indichi i reali valori delle squadre, o ci si dovrà aspettare un avvicendamento tra le varie posizioni?
"Beh, siamo già alla quindicesima giornata di campionato. La classifica attuale ritengo sia quasi del tutto conforme, mi riferisco in particolare alla prime posizioni in classifica, al tipo di gioco sinora espresso in campo, nonché all’organico di cui dispongono le realtà calcistiche italiane della massima serie. Immagino, tuttavia, che a gennaio, come quasi ogni anno, nel mercato riparatore ci saranno colpi ad hoc, di rilievo tali da consentire a squadre come ad esempio l’Inter, di occupare un posto più consono alla realtà calcistica che è ed è sempre stata, soprattutto alla luce delle vittorie dell’ultima stagione. Mi consenta un accenno alla realtà e sottolineo “realtà” biancoceleste che, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, non occupa ad oggi il secondo posto in campionato per mera fortuna, ma meritatamente; d’altro canto sta esprimendo un calcio divertente e nello stesso tempo proficuo, con giocatori che scendono in campo con grande personalità ed entusiasmo, a differenza di quanto è successo lo scorso anno, condito in negativo anche dalle note vicende non propriamente idilliache tra la dirigenza e alcuni atleti. Certo, è chiaro che l’organico laziale non è al pari di quello di altre realtà come il Milan, tuttavia ritengo che i capitolini possano ancora “dar fastidio” alle grandi e possano, pertanto, continuare a sognare e lottare per uno dei primi posti in classifica".
Provando ad immaginare un parallelo, questo Milan è realmente più forte delle concorrenti? A suo avviso dove potrà arrivare la compagine rossonera?
"Ricordo l’ultimo giorno del mercato estivo, ospite la sera a QSVS su Telelombardia, dissi che il Milan, con l’acquisto di Robinho e Ibra, oltre che di Boateng, avrebbe potuto ambire senza dubbio allo scudetto e che ci saremmo quindi dovuti aspettare un grande Milan. Ad oggi possiamo dire che la formazione rossonera è senza dubbio, e questo è innegabile, una delle compagini calcistiche in lotta per lo scudetto. Certo, dovrà soprattutto dopo il mercato di gennaio, fare i conti con le avversarie che immagino si rinforzeranno, come ad esempio la formazione nerazzurra, ma non è da escludere, come dirò meglio dopo, che ci possano essere colpi di rilievo sul fronte mercato anche per il Milan".
Capitolo Allegri, quanto si nota la mano del tecnico nel Milan di questa stagione? Da estimatrice del mister rossonero, ne condivide anche l'attuale gestione dei vari fuoriclasse? Si immaginava un impatto tanto determinante e autoritario da parte di Allegri in uno spogliatoio come quello rossonero ricco di campioni e giocatori esperti?
"In tempi non sospetti fui una delle prime persone tra gli operatori di calciomercato, e Lei può confermarlo, avendo parlato proprio ai microfoni di Milanews, ad ipotizzare un eventuale arrivo di Allegri al Milan, nonché ad esaltarne le qualità in caso di effettivo approdo nella capitale economica. L'attuale coach rossonero è dotato di gran personalità - d’altro canto se è stato insignito di due titoli importanti, come due panchine d’oro, non è certo per caso – tale da consentirgli di riuscire a gestire al meglio, nonostante la giovane età nonchè la mancata precedente esperienza in altre grosse realtà calcistiche, il gruppo rossonero, facendosi rispettare tanto da campioni già affermati, quanto da coloro che devono ancora dimostrare di poter essere tali, interagendo con gli stessi, dando le direttive necessarie perché il gruppo possa funzionare al meglio. L’esperienza è fondamentale, ma non sempre è la componente principale per essere vincenti, occorre carattere del traghettatore, un buon/ottimo organico, una buona intesa tra dirigenza e atleti, un’ottima coesione di gruppo…e anche un pizzico di fortuna, quella non fa mai male".
Veniamo al mercato, campo in cui Lei la fa da padrona: in estate invitò i tifosi rossoneri a sognare, perchè forti di un Presidente motivato e di una società capace, il tempo le ha dato ragione. Cosa consiglia al popolo milanista per la sessione invernale?
"Il Presidente Berlusconi, con tutto il Suo staff, sa bene se e come eventualmente intervenire sul mercato, d’altro canto lo fa da tanti anni con grande successo! Credo fermamente, tuttavia, che l’arrivo di un difensore di spessore possa contribuire a mantenere il primato in classifica o comunque, a detenere uno dei primissimi posti. Certo un deciso intervento anche a centrocampo o in attacco non guasterebbe, ma si sa, è il reparto difensivo quello palesemente più carente, se vengono a mancare Nesta e T. Silva si avverte notevolmente la loro assenza".
A suo avviso come dovrebbero e potrebbero intervenire i rossoneri a gennaio?
"A gennaio non è consigliabile ovviamente acquisire le prestazioni calcistiche di giocatori che non siano già affermati e maturi, nonché avvezzi al campionato europeo e che pertanto, non possano dare un quid pluris alla realtà rossonera. E’ da evitare, quindi, l’ingaggio di giocatori che necessitano di un periodo di ambientamento prima di potersi esprimere al meglio, anche se poi è sempre una questione soggettiva, di carattere e personalità di ciascun atleta".
Tra i giocatori da lei seguiti, ce n'è qualcuno da poter consigliare in via Turati?
"Volendo sognare, tanto non costa nulla e, nel mercato estivo i sogni per il Milan sono diventati realtà, prenderei giusto per fare qualche nome tra quelli più volte già menzionati, Bale, Schweinsteiger - anche se stando alle voci di mercato, pare molto corteggiato proprio in questi giorni dal Manchester United - Pastore, di cui io sono ed ero una grandissima estimatrice già ai tempi in cui cominciava a militare in prima squadra nell’Huracan, quando dissi ad alcuni operatori di mercato: “questo ragazzino farà grandi cose”. Noto con piacere che il tempo mi sta dando ragione. Ci sono comunque molti altri prospetti interessanti: tra gli attaccanti prenderei subito Balotelli, del quale si sta facendo un gran parlare, anche se a mio avviso difficilmente si muoverà da Manchester a gennaio, altro giocatore meritevole di nota è Maxi Lopez, anche lui però, difficile da raggingere in questa sessione invernale. Una scommessa degna di nota potrebbe essere rappresentata dal giovanissimo Lukaku, un classe '93 dotato di un fisico possente, supportato da un'ottima tecnica e grande personalità. Tra i difensori il nome più indicato è quello di Ranocchia, ma è prenotato dall'Inter, forse già per gennaio. E Cassano? E' un quid pluris per tutte le grandi".
Galliani per l'attacco, ha parlato di "prima scelta" o comunque di giocatore di spessore assoluto. Matri potrebbe rappresentare il rinforzo ideale? O meglio spendere un po di più e puntare un pezzo da novanta?
"Nutro grande stima da anni per Karim Benzema, giocatore che, tuttavia, credo lascerà Madrid solo a giugno e, allora sì che ci sarà una bella concorrenza. Lo vedrei bene nel Milan, qualcuno spera ancora in Dzeko, ma occorre fare sempre i conti con le effettive possibilità di trasferimento di un giocatore, a seconda della propria situazione contrattuale, della compagine calcistica in cui milita, nonchè dell’incontro delle volontà delle parti in causa e dello status del giocatore". Matri è un buon elemento, con all’attivo già ben otto centri in campionato. A me non dispiace affatto, certo occorrerebbe vedere il suo impatto in una realtà più grossa di quella in cui milita attualmente. Mi auguro pure che ci sia un rapido recupero di Paloschi che, potrebbe dare un buon contributo al Milan, non nell’immediato, bensì una volta recuperato a tutti gli effetti il ritmo partita. Tornando al bomber cagliaritano, potrebbe essere una buona scelta per i rossoneri, a meno che si decida di puntare su un calciatore di maggiore spessore, già avvezzo a squadre di prima fascia. In tal caso nomi importanti ce ne sono, a qualcuno ho accennato prima, ovviamente con costi dei cartellini certo non modici, bensì piuttosto elevati, ma abbiamo già visto nel mercato estivo che se Berlusconi vuole comprare per far felici i suoi tifosi e far rivivere al Milan i fasti di un tempo, lo fa e basta!"
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