ESCLUSIVA MN - S. Nela: "A Roma sarà dura. Mexes è un grande giocatore"
Sabato sera all'Olimpico, andrà in scena Roma-Milan. I giallorossi sono a caccia di un posto in Champions League, mentre i rossoneri, cercano il punto che possa dare aritmeticamente inizio ai festeggiamenti. Per parlare di questo match e non solo, la redazione di MilanNews.it ha contattato in eslusiva Sebino Nela, ex calciatore giallorosso ed attualmente commentatore per Mediaset Premium.
Mancano pochi giorni alla sfida tra Roma e Milan. Lei conosce bene l’ambiente giallorosso. Cosa deve aspettarsi il Milan?
“Non di certo un’amichevole. La Roma gioca per un grande traguardo. Sarà una partita difficile“.
Il campionato è alle battute finali. Il Milan è stata davvero la squadra più forte del campionato?
“Sono mancate diverse squadre come la Juventus e la Roma. In parte anche l’Inter, ma alla fine il Milan ha meritato questo titolo”.
Tra società, allenatore e calciatori, chi ha avuto più merito in questo campionato?
“Sono dell’idea che dietro una grande squadra ci sia sempre una grande società che controlla e gestisce tutto. Poi è chiaro che in campo vanno i giocatori e sono loro che ti fanno vincere le partite. Ma per vincere qualcosa di importante servono tutte le componenti”.
Com’è stata presa dai tifosi giallorossi la notizia ufficiosa di Mexes al Milan?
“Alla fine non ci ha creduto nessuno alle sue lacrime. Ha sempre detto di voler restare a Roma ma è un professionista e può succedere. Peccato che vada via, è uno dei difensori più forti. Credo che volesse cambiare aria, anche per problemi di vita privata e per il piacere di giocare in un club così titolato. Ovviamente anche l’ingaggio ha la sua importanza. Io comunque credo che dopo un po’ di anni sia giusto cambiare aria”.
E’ il giocatore giusto per rinforzare il reparto arretrato rossonero?
“Assolutamente si. Mexes ha fatto vedere grandi cose ed è un acquisto di assoluto valore per il Milan”.
Berlusconi ha parlato di un Milan molto vicino allo stile del Barcellona. Secondo lei è possibile in Italia aspirare ad un modello del genere?
“Sono state fatte solo chiacchiere fino ad oggi. Ora con il Fair Play Finanziario, tutti dovranno per forza di cose dare più importanza al settore giovanile e far crescere grandi talenti. Nella partita di Champions League tra Barcellona e Real Madrid, c’erano 14 giocatori della ‘cantera’. L’Italia è molto legata ai risultati quindi o si hanno grandi disponibilità economiche o si va in difficoltà”.
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