Estudiantes-Milan, il ricordo di Nestor Combin: "Picchiavano tutti, soprattutto me. Pensavo mi uccidessero"

21.10.2019 17:48 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
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Estudiantes-Milan, il ricordo di Nestor Combin: "Picchiavano tutti, soprattutto me. Pensavo mi uccidessero"

Domani, sarà il 50° anniversario della prima Coppa Intercontinentale vinta dal Milan: il 22 ottobre 1969 i rossoneri perdono 2-1 a Buenos Aires contro l'Estudiantes ma alzano la coppa in virtù del 3-0 casalingo di qualche giorno prima. Quella partita è diventata famosa anche per il comportamento violento degli argentini che fecero partire una caccia all'uomo dal primo all'ultimo minuto. Ad avere le conseguenze peggiori, fu Nestor Combin, giocatore franco-argentino del Milan, il quale, ai microfoni de Il Giornale, ricorda così quei momenti: "Già in aeroporto vedo un soldato con la mitraglietta che mi fissa. Pensai: ahi, questi ce l'hanno con me. Mi arrestarono per renitenza (a fine partita, poi fu rilasciato grazie anche all'intervento del presidente argentino Ongania, ndr) ma in carcere finirono i miei aguzzini. Picchiavano tutti, soprattutto me. Hanno cominciato a sputarmi addosso, calci da tutte le parti. Pensavo mi uccidessero. Mi guardavano come fossi un delinquente ma i criminali erano loro. Avevo invitato mia mamma allo stadio, si era fatta tre ore di viaggio per vedermi giocare e invece assistette al mio massacro".