Il Giornale: "Calabria, voglia di Milan. Ma la vicinanza a Maldini..."

Il Giornale: "Calabria, voglia di Milan. Ma la vicinanza a Maldini..."MilanNews.it
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Oggi alle 11:10Gli ex
di Enrico Ferrazzi

L'edizione odierna de Il Giornale titola così questa mattina: "Calabria, voglia di Milan. Ma la vicinanza a Maldini...". Il quotidiano spiega che a Davide Calabria manca la Serie A e per questo vorrebbe lasciare il Panathinaikos per tornare a giocare in Italia. A complicare l'affare c'è però il suo ingaggio da due milioni di euro netti a stagione. Scrive poi Il Giornale: "Uno come lui sarebbe stato utile d Allegri al posto del deludente Athekame, ma un dejà-vu col Diavolo è improbabile. Si sussurra infatti che l'ex numero 2 milanista fosse troppo vicino a Paolo Maldini rispetto all'attuale dirigenza...".

Intervistato a metà dicembre da Rivista Undici, Calabria aveva parlato così del suo addio al Milan: "Nella vita tutto finisce, quindi prima o poi sarebbe successo. Certo, ho sempre sperato più poi che prima. Io sono super orgoglioso di aver fatto parte del Milan per così tanti anni, tra giovanili e prima squadra. È una cosa che in pochi possono dire d’aver fatto, soprattutto crescere nel settore giovanile, esordire, restare in prima squadra, diventarne capitano e vincere trofei. Son cambiati compagni, allenatori, dirigenti e società ma son rimasto a lungo e giocando spesso. Non ho nessun rimpianto. Ne vado fiero. Da tifoso giocare per il Milan era il mio sogno e ce l’ho fatta, non avrei mai immaginato di diventarne il capitano. Abbiamo alzato trofei, sono entrato in un Milan che non era ciò che il club era abituato ad essere e ho lasciato una squadra che lottava per scudetto e coppe, anche se penso mancasse un ultimo tassello per poter essere competitivi in Champions League. Ripeto: tutto finisce. Poi è finita com’è finita, è successo. Ci sono state delle cose che hanno fatto un po’ male a tutti, nate in una stagione brutta per determinati fattori. Penso di averci rimesso più io, forse ero troppo legato al Milan e certe cose faticavo a mandarle giù. Quei mesi sono stati pesanti. Finché poi il malessere coltivato è uscito ed è stata presa la decisione di separarci. Era diventata una situazione pesante, dovevamo fare qualcosa. Non era minimamente la mia intenzione lasciare il Milan. Quello che è successo lo sapete tutti anche se non lo dice nessuno".