Van Basten sulla cerimonia di addio al calcio: "C’era tristezza ovunque, mi sembrava di essere ospite del mio funerale"

28.02.2020 14:51 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Van Basten sulla cerimonia di addio al calcio: "C’era tristezza ovunque, mi sembrava di essere ospite del mio funerale"

Intervistato al settimanale 7 del Corriere della Sera, l'ex rossonero Marco Van Basten ha rilasciato queste parole sulla cerimonia del suo addio al calcio a San Siro: "Era tutto triste. Erano tristi gli sguardi dei miei ex compagni, che cercai di incrociare il meno possibile, perché mi ero promesso di non piangere. Non fu una festa. C’era tristezza ovunque. Quella del pubblico, e la mia. Correvo, perché non volevo far vedere che zoppicavo, battevo le mani alla gente. E intanto pensavo che non c’ero già più, mi sembrava di essere ospite del mio funerale. Quella sera pensavo soltanto che la mia vita era stata il calcio. Adesso era diventata una fogna. Avevo solo 31 anni, non giocavo più da due. Avevo il fegato a pezzi per gli antidolorifici. Avevo un dolore pazzesco a quella caviglia maledetta. Ero disperato. Cosa sarei potuto diventare se fossi andato avanti? In pratica ho smesso di giocare a 28 anni. Avevo vinto tre Palloni d’Oro. Guardi oggi gli ultratrentenni Ronaldo e Messi a che punto sono".
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