Collovati: "Romagnoli grande talento ma non è migliorato, Tomori giocatore che avrà futuro"

29.04.2021 19:24 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Collovati: "Romagnoli grande talento ma non è migliorato, Tomori giocatore che avrà futuro"
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L'ex rossonero Fulvio Collovati è intervenuto in diretta Twitch sul canale ufficiale del Milan. Queste le sue dichiarazioni:

Su Tomori e Romagnoli: “Romagnoli ha esordito giovanissimo nella Roma, poi lo ha valorizzato Mihajilovic alla Sampdoria e poi è andato al Milan. Si prospettava una grande carriera, ma non ha avuto grandi miglioramenti. Aveva un bel piede, forte di testa… ma non è migliorato. Puoi arrivare in una grande squadra come il Milan ma poi devi lavorare tanto sui tuoi difetti. Per quanto riguardo Tomori ritengo che sia un giovane validissimo ma ancora troppo inesperto. Raspadori si è liberato di lui con troppa facilità, ma è un fatto d’esperienza. È veloce, rapido, ma deve capire che in area di rigore non può far girare il giocatore”.

Per Tomori può essere un fatto di condizione? “Quando sei giovane non hai continuità, ma è normale. Io esordii nel Milan ed esordii alla grande, avevo 19 anni ed ero titolare. Le prime 5-6 partite le giocai alla grande, poi ebbi un calo. L’allenatore mi rimise in panchina, fu giusto così. Tomori è arrivato che non giocava mai, quindi aveva grandissimo entusiasmo. Ora sta pagando lo scotto della nostra Serie A. Deve essere meno effervescente, nell’anticipo è troppo impulsivo. Se con Raspadori avesse temporeggiato non avrebbe sbagliato. Ma questo arriva tutto con l’esperienza, stiamo parlando di un giocatore che avrà futuro”.

Tomori-Romagnoli possono funzionare insieme? “Uno è destro, l’altro è mancino, sarebbe la coppia ideale. Poi non so quali pretese abbia Romagnoli, io penso che comunque debba essere riconoscente al Milan. Romagnoli-Tomori sarebbero perfetti insieme. Non ci sono tanti difensori in giro di tanto valore”.

Qual è il tuo giocatore preferito in assoluto? “Se parlo di italiani sono cresciuto, giocavo a centrocampo ma ero lento e mi hanno scalato a difensore, all’ombra di Gianni Rivera. È stato il mio idolo”.

Sul suo esordio: “Mi ricordo che quel giorno che marcai Novellino contro il Perugia all’esordio, io marcavo ma andavo anche in avanti. L’allenatore mi disse di marcarlo anche a centrocampo. Il giorno dopo la partita mi chiesero se Novellino mi avesse messo in difficoltà, io risposi “Tutto fumo e niente arrosto” perché mi faceva impazzire ma a centrocampo, non in area di rigore”.

Dove può arrivare questo Milan? “È evidente che si è complicato la vita, è inutile che mi metta a fare dei pronostici. Juve-Milan sarà la partita chiave, la realtà è questa. La Juve non è che stia benissimo, è la più grande delusione del campionato. Il Milan non puoi dire che è una delusione, al massimo che è una delusione adesso. Il Milan è la più grande sorpresa del campionato. Un Milan partito per lottare per la Champions che è stato primo per sei mesi”.

Come vedi la Juve a Udine? “Tutte le domeniche faccio il collegamento con Udinese Chanel, conosco molto bene la realtà. Ha un centrocampista di un’altra categoria, De Paul. È però una squadra molto incostante, è partita malissimo in campionato, ha cominciato a fare ritiri e si è ripresa. Veniva da 5 sconfitte consecutive, l’hanno portato in ritiro e ha vinto 4-2 col Benevento. Domenica il rischio è che si senta un po’ appagata. È una squadra che gioca bene ma fa pochi gol”.