Contro la Fiorentina per il secondo posto, sogno o traguardo possibile?

Contro la Fiorentina per il secondo posto, sogno o traguardo possibile?
martedì 2 aprile 2013, 01:00Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Dopo la vittoria importante con il Chievo, adesso per il Milan viene il difficile. Prima la Fiorentina, al Franchi, poi Napoli e Juventus. Tutti scontri diretti che il 'Diavolo' deve assolutamente vincere se vuole mantenere il terzo posto o se vuole ambire alla seconda posizione. Con i viola non ci sarà Jovetic, uomo fondamentale per la squadra toscana che nel proprio stadio ha costruito il suo campionato. Allegri recupererà qualche giocatore, come Costant ma soprattutto Boateng che si è ripreso dalla botta al costato. Anche Pazzini dovrebbe essere pronto al ritorno. L'obiettivo dei rossoneri, oltre a conquistare i tre punti, sarà quello di mantenere imbattuta la porta di Abbiati. È infatti da 379 minuti che il portiere milanista non subisce gol, quattro partite in cui la rete del numero 32 non viene perforata. Le vittorie con Lazio, Genoa, Palermo e Chievo sono valse 12 punti, con 8 gol messi a segno. Una tabella perfetta che ha portato il Milan alla rincorsa del secondo posto. In tutto il girone di ritorno, il club milanese ha subito appena 5 gol, uno in meno della Juventus capolista. L'andata, invece, era stata chiusa con 28 reti al passivo. Il segreto è sicuramente una difesa solida ma anche la qualità dell'attacco. Pazzini, Balotelli ed El Shaarawy riescono a tenere spesso la palla in attacco permettendo alla squadra di respirare e di giocare con più lucidità.

In più, la fisicità di SuperMario, fa sì che il Milan guadagni tante punizioni. Lo stesso attaccante ex City si prende sempre la briga di tirare, spesso con ottimi risultati. Certo, c'è un po' di rammarico. Se la stagione fosse iniziata diversamente, adesso la squadra potrebbe lottare per traguardi diversi, ben più importanti. Magari ci sarebbe stato ancora un duello bianco-rossonero per lo scudetto, magari qualcuno sarebbe stato in grado di dar del filo da torcere alla formazione di Antonio Conte. Ma è andata così, una stagione ricca di sorprese, nel bene e nel male. Il lavoro maggiore dovrà esser fatto quest'estate quando Galliani lavorerà per costruire la squadra perfetta. Difesa e centrocampo da sistemare e nuovi giovani da scoprire. Con Allegri? Chissà. Nonostante l'ad rossonero continui a dire che l'allenatore livornese è ben saldo sulla panchina del Milan, il futuro del tecnico è ancora incerto. La Roma lo corteggia, ma non solo. Quest'estate ci sarà un bel "walzer" di panchine, con diverse guide tecniche che cambieranno squadra. Da Mazzarri a Mancini, magari Montella e Allegri e, perché no, anche Conte e Stramaccioni.