Dopo la batosta bisogna reagire e costruire la squadra del futuro. Ecco le idee della società
Dopo una batosta del genere, il Milan deve solo guardare avanti e provare a far bene in campionato. La Champions ormai è da archiviare, quindi bisogna concentrarsi sul terzo o addirittura sul secondo posto in classifica, proprio per poter partecipare anche l'anno prossimo alla competizione europea. La lezione che il Barcellona ha dato alla formazione di Allegri è da mettere in cassaforte per il futuro, per capire che per essere grandi in Europa, bisogna avere dei veri campioni. Nulla da dire su quelli che in questo momento giocano nel Milan, i campioni ci sono ma, forse, non sono all'altezza di certe situazioni. La paura che ha caratterizzato al prestazione del 'Diavolo' era ben evidente, e l'abisso tra le due squadre balzava facilmente agli occhi. Certo, come il Barça non c'è nessuno; quando iniziano a giocare 'sul serio', sembrano giocatori da PlayStation, non sembrano reali. Veloci, non sbagliano un passaggio, un lancio e un tiro in porta. Sembra possano scendere in campo anche ad occhi chiusi. Il Milan, che aveva dimostrato molto nella gara di andata, in quest'occasione è sembrato intimidito, impaurito e nettamente inferiore rispetto a quelli che sono i veri marziani. Per arrivare in fondo in Champions ci vuole qualcosa di più e, forse questo 'qualcosa' il Milan sta iniziando a costruirlo con il progetto giovani. Mettere le basi per un futuro migliore, seguire la linea verde e puntare sui 'piccoli' del calcio, potrebbe essere la scelta migliore per costruire una grande squadra. Per il momento, però, il 'Diavolo' torna a casa a orecchie basse, conscio di non aver fatto una gran bella figura davanti a tutto il mondo.
Adesso, quindi, l'obbiettivo dev'essere il campionato, ottenere soddisfazioni almeno in questo ambito. Il secondo posto è alla portata di Ambrosini e compagni che, tra poche settimane, avranno anche la possibilità di affrontare il Napoli in uno scontro diretto. Il recupero di Pazzini e il possibile utilizzo di Balotelli, saranno poi degli ottimi incentivi per la squadra di Allegri. Si riparte da Palermo, dove non bisognerà ripetere l'errore dell'anno scorso quando, dopo la sconfitta al Camp Nou con il Barcellona, il Milan affrontò la Fiorentina in casa perdendo per 2-1, ma soprattutto perdendo definitivamente il primato in classifica e lo scudetto, vinto poi dalla Juventus. Il club, allora, si prepara per il futuro. Kucka potrebbe essere il prossimo acquisto rossonero. Il Milan preme per chiudere al più presto con il Genoa che sarebbe disposto a lasciar andare il giocatore a fine stagione. Classe 1987, lo slovacco si è messo in mostra quest'anno con la maglia del grifone, aumentando l'interesse da parte del club milanese grazie alle sue ultime prestazioni. La società vuole comunque arricchire il centrocampo e non si fermerà a Kucka. Nel mirino del Milan anche Julian Draxler, classe 1993, giocatore dello Shalke 04 già accostato in passato alla Juventus e all'Inter. La società tedesca chiede però una cifra un po' alta, circa 15-18 milioni di euro.

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