Il destino di Allegri passa dall'asse Roma - Napoli. Anche Mazzarri e Mancini nel valzer delle panchine iniziato ancor prima dei verdetti finali
Più ancora che l’ultima partita casalinga della stagione, Milan – Roma sembra essere il bivio da cui inesorabilmente dipenderà il futuro di Allegri. Raffreddatesi le quotazioni nella capitale per l’approdo in giallorosso del tecnico livornese, ora soppiantato quasi completamente dall’ipotesi Mazzarri, ecco allora che il posticipo potrebbe essere la gara decisiva per siglare la firma sul rinnovo di contratto di Max al Milan. Perché di questo sembra si stia parlando ora, nel novero delle ipotesi sulle panchine traballanti. Allegri vincendo contro la Roma potrebbe essere raggiunto dalla proposta di rinnovo di contratto, condicio sine qua non per rimanere ancora in rossonero. Le parole di Berlusconi a Squinzi, andrebbero dunque lette, in questo caso, come lo sfogo assolutamente lecito di un tifoso innamorato di giocatori talentuosi, così follemente rapito dalle loro movenze da desiderare di poterle sempre osservare sul campo, senza sosta. Allegri dunque nel posticipo potrà schierare una formazione che dovrà impressionare non tanto nei talenti, quanto nelle movenze, nelle decisioni tattiche, si dovrà vedere la sua impronta, nell’uno o nell’altro senso, per far si che una delle contendenti possa innamorarsi definitivamente di lui, con un sentimento talmente puro da essere esente da ripensamenti prossimi. Ma Allegri sa anche che Roma non è la sola prospettiva. Mazzarri, appunto, neo-candidato allo spostamento nella Capitale, sotto la pancia della lupa, lascia libera una panchina che, risultati alla mano, diventa importante e addirittura affascinante. Quasi da ius primae noctis, per intenderci, un privilegio che in molti vorrebbero poter avere: conquistare la Champions per la prima volta nella storia di una squadra. Magari durante la prima stagione. Ma Allegri non sembra pensarci più di tanto e anzi, continua a lavorare senza sosta per chiudere un campionato difficile, intenso e soprattutto pesante dal punto di vista della pressione mediatica. Ma Allegri pensa già anche al futuro e comincia ad esprimere i desideri per la prossima stagione. Astori è da sempre un suo pallino, al quale si aggiunge Cerci, che però non sembra essere nei piani della società.
Spunta anche l’ipotesi Ilicic, probabilmente in uscita come molti altri da Palermo se la formazione di Zamparini lascerà la massima serie. L’aritmetica non condanna ancora la squadra a cui Sannino sembra aver ridato morale e anima, ma qualche biscotto di troppo forse ha lasciato solo un alito di speranza nella lotta di fine campionato. Tutto ruota intorno a Milan-Roma e allora ecco che all’antivigilia si ferma Balotelli: febbre per lui e riposo precauzionale. Nella giornata di oggi si saprà se il giocatore entrerà nel novero dei convocati o se sarà schierato solo nell’ultima giornata contro il Siena. Con Balotelli febbricitante si scalda a tutto gas Pazzini, che in molti hanno associato proprio alla formazione azzurra, soprattutto nel caso in cui davvero Cavani dovesse lasciare. Ma per ora il Pazzo ha contribuito pesantemente alla riconquista della zona Champions e nello scontro con la Roma potrebbe suggellare la veridicità dell’ipotesi di inizio campionato: Tra Cassano e Pazzini? Ci guadagna il Milan. Un occhio anche a ciò che è capitato quest’anno sull’altro lato del Naviglio: che sia Stramaccioni a dover pagare dazio, ormai lo sostengono un po’ tutti. Ma dello stesso avviso non sembra essere Moratti, che invece procede a pacche sulle spalle nei confronti del suo allenatore. La miriade di infortuni ha condizionato la stagione nerazzurra, in pochi avrebbero fatto miracoli. Ma oltremanica ora si profila una strana situazione: Mancini potrebbe liberarsi dal City, che sembra voglia investire su Pellegrini. Il ritorno in Italia del tecnico potrebbe dunque passare da Milano, ancora una volta. La musica è partita e il valzer delle panchine è ricominciato, stavolta molto prima che il campionato abbia emesso tutti i suoi verdetti. Il Preliminare di Champions detterà nuovi tempi in casa Milan e se Allegri starà al suo posto, la squadra, che difficilmente verrà stravolta, potrà ripartire da dove ha iniziato: una rimonta al cardiopalma che potrà trovare energie nuove dalle prime settimane estive.

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