Allegri CT? Malagò: "Leggo 6-7 nomi ma non so ancora se mi candiderò"

Allegri CT? Malagò: "Leggo 6-7 nomi ma non so ancora se mi candiderò"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:30News
di Lorenzo De Angelis

Dopo aver incontrato nella sede della Lega in via Rossellini i principali esponenti delle 20 squadre di Serie A, il principale candidato alla presidenza della FIGC Giovanni Malagò è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei media presenti. Di seguito alcuni estratti del suo intervento. 

Gravina, con il 98,7% dei voti, non è riuscito a fare riforme. È disposto a barattare la non elezione pur di non fare accordi con tutti?
"Assolutamente sì. Non si tratta di pesare o di soppesare niente: io non mi sono candidato e tantomeno auto-candidato, né ho chiesto alla mia componente di candidarmi. Non ho componente: sono un signore con un mio percorso, ognuno lo può giudicare come ritiene. Non ho interessi in merito: credo di essere uno che sa parlare alle persone. Poi anche io ho chi non mi ama o chi magari ha una considerazione diversa sull'ipotesi di candidatura. Però se c'è uno che passa per avere buone relazioni tra le persone sono io. Secondo me la parola 'compromesso' va sostituita con 'convincimento': all'interno del CONI, con le debite eccezioni, hanno saputo coesistere sport con anime molto diverse. Se uno vince e gli altri perdono, onestamente, entri in un contesto in cui devi remare per ottenere un certo tipo di obiettivo e invece ti prosciughi dietro altre situazioni. Quello che è sicuro, questo mi sento di dirlo, è che purtroppo c'è una parte sportiva e c'è una parte finanziaria. Le idee sono fondamentali, però gli investimenti e gli impegni di spesa lo sono altrettanto. Se la Federazione e il motore economico, cioè la Serie A, sono in condizione di essere maggiormente soddisfatte, si è in condizione di rendere anche le altre componenti più contente. Se invece è un ragionamento di mantenimento degli status e della sostenibilità, l'equilibrio è complicato. Poi salta tutto al primo problema, che sono i risultati sportivi. La metto in un altro modo: facciamo conto che le società di Serie B e Serie C guadagnino tutte, e sappiamo benissimo che non è così. Facciamo conto che l'impiantistica sportiva del Paese sia di prim'ordine, e non mi fate dire qual è la realtà. Facciamo conto che il calcio sia davanti ad altre discipline a livello sociale. Bene: se non andiamo al Mondiale e le squadre, pur con eccellente bilancio, non vanno avanti nelle coppe, il giudizio resta positivo? Non penso. Cerchiamo di tenere conto dell'aspetto sportivo, fondamentale, senza buttarci in una condizione che non siamo in grado di reggere".

È risultatista quasi quanto Allegri...
"Se l'era preparata... Devo dirle la verità: ho visto che sono 6-7 i commissari tecnici. Ma non so se mi candido, posso sapere chi allena la Nazionale? Fermo restando che con Allegri, come con altri, ho stima e buoni rapporti. Ma di che parliamo".

Scioglierà i dubbi a fine settimana?
"Non credo. Finirò la settimana e raccoglierò anche le idee, sarà importante anche incontrare il presidente Abete, devo fare un programma. Penso che arriveremo, non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi".