Allegri e un mercato mai davvero suo: il nodo del centravanti pesa ancora
A fare le spese di tutta questa situazione in casa Milan è stato anche Allegri, tornato in rossonero con grandi intenzioni ma subito costretto a incassare decisioni pesanti: via Reijnders, il migliore nella stagione precedente, via Theo Hernandez, uno dei terzini migliori al mondo, e dentro Samuele Ricci, profilo non scelto da lui ma già bloccato a gennaio dal club rossonero, e Pervis Estupinan, mai realmente all'altezza del ruolo. Il tecnico è riuscito quanto meno a opporsi alla cessione di Maignan, rimasto e rinnovato in extremis quando nessuno ci credeva.
Sul mercato, poi, Allegri aveva chiesto un 9 vero, esperto e pronto per la Serie A, ma tra un Vlahovic ritenuto troppo caro, Hojlund da verificare, Boniface bocciato per le visite e un Harder mai davvero convincente, alla fine sono arrivati Nkunku e Fullkrug. A gennaio, poi, Furlani ha trattato Mateta senza Tare e Allegri, salvo poi fermarsi per motivi fisici.

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