Bianchin: "Modric è sembrato ancora una volta il più determinato contro la Lazio e questo non è normale"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul Milan: "A volte sugli specchietti retrovisori applicano una scritta: “Gli oggetti negli specchietti sono più vicini di quanto appaiano”. Come le avversarie del Milan. I milanisti sono arrivati a Roma pensando alla lotta scudetto e hanno lasciato lo stadio guardandosi alle spalle. Il Milan ha 60 punti, il Napoli 59, il Como 54, la Juve 53, la Roma 51. Sono più vicine di quanto appaiano. Lo ha detto anche Allegri: “La quarta e la quinta sono a 6-7 punti, bisogna stare attenti perché mancano 9 partite. La partita di sabato con il Torino è di vitale importanza per la corsa Champions”. Ecco, ma perché il Milan si scopre in lotta per la Champions e non per lo scudetto?
Il Milan ancora una volta ha iniziato male. È stato mediocre nel primo tempo, si è ripreso nel secondo come tante altre volte, ma non sempre può bastare. Modric, a 40 anni, è sembrato ancora una volta il più determinato e questo non è normale. Il fatto che il giocatore simbolo della squadra, Leao, sia anche il più discusso per la cronica indolenza spiega molto: l'atteggiamento è un grande tema. Qui attenzione a non generalizzare: il Milan da agosto resta sempre in partita e ha un’anima che gli ha permesso di recuperare tanti risultati nel finale. Questo resterà. Quasi mai però la squadra è cinica, aggressiva, cattiva nel chiudere le partite come fanno le grandi".

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