Boldi: "Io tedoforo, ma lo sport è la figa. Altro che neve, amo l’aperitivo”. Escluso dal comitato
Non c’è tregua per la staffetta olimpica di Milano Cortina. Dopo le polemiche legate alla presenza di troppi vip e influencer e alla scarsa rappresentanza di sportivi, ora scoppia il caso Massimo Boldi. Il comitato organizzatore ha infatti deciso di escludere l’attore dall’elenco dei tedofori.
La scelta è arrivata in seguito a un’intervista rilasciata a un quotidiano nazionale, nella quale Boldi avrebbe espresso opinioni giudicate non in linea con i valori olimpici. In una nota ufficiale, la Fondazione Milano Cortina spiega che portare la Fiamma Olimpica è un onore ma anche una responsabilità, e richiede che i tedofori incarnino e promuovano principi come rispetto, unità e inclusione, pilastri del Movimento Olimpico.
Il comitato sottolinea inoltre che la selezione dei tedofori coinvolge diverse realtà, tra cui la Fondazione stessa, le città di tappa, gli sponsor, i Coni regionali, gli enti territoriali e il Comitato Olimpico Internazionale. L’obiettivo resta quello di organizzare una staffetta che rappresenti pienamente lo spirito olimpico e il potere unificante dello sport.
Il riferimento è a un’intervista pubblicata su Il Fatto Quotidiano, nella quale Boldi aveva dichiarato, tra le altre cose: “Io tedoforo, ma lo sport è la figa. Altro che neve, amo l’aperitivo”. Parole che hanno contribuito a scatenare la bufera e alla conseguente esclusione dell’attore dalla staffetta.
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