Allegri sembra chiudere il mercato. Milan: è una responsabilità gravissima. Se restate senza Champions è peggio
Per una volta, visto che coincide con il giorno della stesura della rubrica, comincio dalla conferenza-stampa di Max Allegri perché mi sembra che offra lo spunto più interessante della settimana. Specie se si parte dalle notizie riferite alla salute del gruppo rossonero. Sono fuori al momento sia Pavlovic che Fullkrug: entrambi, secondo il tecnico, potrebbero recuperare tra dieci giorni contro la Roma all’Olimpico. Nel frattempo Gimenez ha accelerato ma non è preventivabile prima della fine del mese di marzo il ritorno all’attività, quindi non utilizzabile in questa fase decisiva della stagione.
Rispondendo alla domanda sul precedente storico del 2011 quando a gennaio arrivarono tra gli altri Van Bommel e Cassano, decisivi per la conquista dello scudetto, Allegri ha dettato testualmente: “Arrivarono due giocatori straordinari: Van Bommel meraviglioso, Antonio aveva qualità straordinarie. Furono preziosi. Non vuol dire che quest’anno abbiamo bisogno di due giocatori, la rosa va bene così. L’importante è che siamo contenti e soprattutto che sia contento io”. Tradotto: è inutile attendere l’arrivo del promesso difensore perché stiamo bene così.
Lo so da tempo: Max è un aziendalista convinto e fin qui non ha mai sbagliato una sola dichiarazione in fatto di comunicazione. Per questo non mi meraviglio. E quindi non mi rivolgo a lui che in questo caso non è il dominus della situazione ma ai dirigenti di casa Milan. Perché sono loro che lavorano sul mercato e da tempo sapevano di questa necessità tecnica per riparare a un deficit tecnico della rosa che andrebbe anche rimpolpata in qualche altro ruolo per avere una maggiore probabilità di centrare la zona Champions della prossima stagione.
Perché lo scenario attuale è il seguente: Inter e Napoli non sono paragonabili a nessuno degli inseguitori e quindi i primi due posti sono di loro competenza. Nel frattempo la Juventus con Spalletti alla guida si è rimessa sul binario giusto ed è pronta ad avvicinarsi ancora di più al quarto posto. Così come la Roma che pur essendo stata “respinta” da Raspadori comunque ha assicurato a Gasperini due pedine per l’attacco che possono tornare molto utili nelle rotazioni. Non parliamo poi del Como che ha cominciato una scalata che può portarlo davvero lontano e che, come il Milan, non gioca le coppe.
Ecco un dato che nessuno utilizza nel caso di Fabegras mentre invece lo ripete come un ritornello nel caso del Milan. Allora assicurare una casella, almeno quella del difensore, sarebbe stato utile oltre che indispensabile per le rotazioni a cui il campionato ti obbliga tra infortuni e squalifiche. Ora facciamo il punto: se la frase di Allegri è stata spesa per spegnere le luci sulle ricerche di Furlani e Tare, beh allora ok. Se invece questa dichiarazione annuncia che davvero il Milan rimarrà con la rosa attuale beh non c’è trippa per gatti. I signori del terzo piano di via Aldo Rossi si assumono una responsabilità micidiale. Perché nessuno potrà perdonare loro il mancato arrivo di un rinforzo. Mi dicono: ma non ci sono i soldi. Ok ma scusate: rischiare di restare senza la Champions per il secondo anno di fila porterà denaro?

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan
