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Marques: "Andrè un mix tra Casemiro e Kanté. 17 milioni? Se si ambienta velocemente sono pure pochi"

ESCLUSIVA MN - Marques: "Andrè un mix tra Casemiro e Kanté. 17 milioni? Se si ambienta velocemente sono pure pochi"
Pre-gara Cremonese-Milan
© foto di Pre-gara Cremonese-Milan
Oggi alle 20:40ESCLUSIVE MN
di Francesco Finulli
fonte intervista di Antonio Vitiello

Il Milan ha messo le mani su Andrè, centrocampista brasiliano classe 2006 in forza al Corinthians. Il club rossonero ha raggiunto l'accordo con quello carioca sulla base di 17 milioni di euro, anche se manca ancora la firma del Presidente Omar Stabile che sta complicando un po' le cose. La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva il collega Andersinho Marques, giornalista brasiliano inviato per Sport Tv Portogallo, che ci ha raccontato un po' le caratteristiche e la tipologia di giocatore. Le sue dichiarazioni.

Che tipo di giocatore è?
"È un mediano moderno, forte fisicamente, tanta corsa e molto ordine. Recupera palloni, aiuta la difesa e quando serve si inserisce. Non è solo uno che distrugge il gioco, ha anche personalità e piedi puliti per uscire con la palla".

A chi si può paragonare?
"Mi ricorda un mix tra Casemiro per la forza e la presenza davanti alla difesa e N’Golo Kanté per la corsa e la capacità di stare ovunque. Ovviamente è giovane, deve crescere, ma la strada è quella".

17 milioni sono troppi?
"Secondo me no. Per un ragazzo giovane, titolare nel Corinthians, con mercato europeo e margine di crescita, è un prezzo giusto. Se continua così, tra due anni può valerne il doppio facile. Tutto dipende da come si adatterà alla tattica italiana. In Italia il gioco è più tattico, più posizionale, devi capire i tempi, leggere le linee, non basta solo correre e recuperare palloni. Se entra subito nella mentalità giusta può fare molto bene".

Un paragone rischioso con qualche ex brasiliano nel campionato italiano?
"Mi viene in mente Vampeta. Al Corinthians sembrava dominante, poi all’Inter non è riuscito a imporsi come si pensava. Non per qualità, ma per adattamento, ritmo, pressione, stile di gioco diverso. Per André il talento c’è, la testa sembra buona. Se si ambienta velocemente, 17 milioni diventano pure pochi. Se fatica ad adattarsi, allora diventa più complicato".

di Antonio Vitiello