Collovati: "Il Milan non è da scudetto. Var? Pagliacciata da risolvere"
Giorni complicati per il Milan: dalla sconfitta casalinga contro il Parma fino al conseguente -10 dall'Inter. Per non parlare dell'ennesimo torto arbitrale. Per affrontare questi argomenti, ai microfoni di MilanNews.it è intervenuto Fulvio Collovati.
Sogno scudetto giunto al termine?
"Direi di sì. Non mi ero illuso nemmeno prima, ritenevo che l'Inter come solidità e soluzioni offensive, rispetto al Milan, abbia qualcosa in più. E puntualmente questo si è verificato. Il Milan quando deve attaccare ha qualche difficoltà, si esprime meglio in ripartenza. Ho sempre detto che Allegri puntasse alla Champions e in Champions ci arriverà. Ed è un grande obiettivo per questo Milan".
Quindi credeva alle parole di Allegri quando parlava di Champions e non scudetto?
"Ci credevo, per quale motivo doveva alimentare cose in cui non credeva. Conoscevamo i limiti di questa squadra".
Quali?
"Allegri sta facendo il massimo con questa rosa. L'Inter può permettersi tante alternative. Non c'è Lautaro e c'è Pio Esposito. Il Milan paga l'assenza di una punta centrale, ha preso Fullkrug ma non è ancora in condizione. Qualche problema in fase offensiva c'è, devi saper gestire Leao in fasi alterne perché a volte è indolente. Una squadra che vuole vincere lo scudetto non può avere queste problematiche".
Di Leao cosa pensa? E Pulisic?
"Leao è questo calciatore qui, indolente, a volte ti fa la grande giocata e a volte è assente. A volte sbaglia, a volte fa bene: è questo. Il suo limite è sempre stato la continuità. I tifosi a volte fischiano, ma non possono cambiarlo. Pulisic forse è un po' in calo, evidentemente paga qualcosa. Ha fatto un ottimo girone d'andata, ora è in calo".
E ora?
"Il Milan è ancora secondo, non ti puoi aspettare di più. Sta facendo di più rispetto a quello che è il suo obiettivo, forse si è illuso qualcuno con lo scudetto ma non è ancora pronto. Ci vuole qualcuno che rinforzi il centrocampo, un attaccante da 20 gol. Il Milan dovrà prendere qualcuno".
Il Var continua a combinare disastri.
"Se ne stanno accorgendo tutti ora, sto dicendo da tre mesi che il Var è una barzelletta all'italiana. Ha tolto potere agli artbitri che ormai non decidono più. Anche il più grande arbitro, tipo Doveri, aspetta sempre la decisione del Var. Decisione diventata comica: a volte interviene, a volte non può farlo, poi il protocollo. Una pagliacciata da risolvere, mi stupiscono che i vertici non hanno ancora risolto questo problema. Il campionato deve essere deciso dal campo, non dal Var. Così com'è non serve a nulla".
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