Trpišovský (Slavia Praga): "Leao potrebbe essere tra i top 5 al mondo ma è spesso inguardabile. Tra Rafa e Pulisic prenderei Cris: lui è decisivo"
La redazione di MilanNews.it ha intervistato Jindřich Trpišovský tramite il giornalista Alessandro Schiavone a Praga. Avversario nella doppia sfida nei sedicesimi di Europa League (vittoria per 3-1 a Praga e 4-2 a Milano per i rossoneri, ndr) due anni fa, con l'allenatore dello Slavia Praga abbiamo parlato di Leão, Pulisic, il talentino dello Slavia Mubarak Suleiman e... la famosa ammonizione di Nedved 23 anni fa.
Jindřich chi è stato il giocatore del Milan che più la impressionò nella doppia sfida tra Milan e Slavia Prague due anni fa?
"Sicuramente Reijnders. Parliamo di un giocatore completo e per questo lo scelgo come il migliore. Questo spiega anche perché è andato dov'è andato, ovvero al Manchester City. Poi all'andata mi stregò Pulisic e al ritorno mi è piaciuto molto Leão. Però se devo fare solo un nome dico Reijnders."
In Italia lo vediamo come un eterno incompiuto. Ingiocabile quando ne ha voglia ma spesso insufficiente. In Repubblica Ceca che opinione vi siete fatti di Leão?
"Parliamo di uno che potrebbe essere tra i cinque migliori giocatori del mondo. Ma purtroppo fa vedere solo il 30-40 % del suo potenziale e in transizione difensiva aiuta poco o niente."
Quindi non un grande giocatore?
"Lui è un top player offensivo. Ma ha bisogno che la squadra giochi per lui per rendere al massimo. Il problema è che avere troppi Leão creerebbe guai seri alla propria squadra. Rafael ha la capacità di decidere certe partite com'è stato contro di noi. È un giocatore eccezionale ma se la squadra non gioca per lui va in difficoltà come era successo all'andata a Milano."
Se potesse prenderlo allo Slavia Praga direbbe di no?
"Meglio Pulisic (ride, ndr). L'americano sì che è sempre stato un grande giocatore. Parliamo di un ala fantastica che fornisce gol, assist e fa fare punti alla sua squadra. Prima non aveva questa qualità nel suo repertorio. Lui ora ha 27-28 anni e questa è l'età della definitiva consacrazione. Oggi Pulisic è diventato un 'difference maker'."
Meglio l'americano quindi... si capisce che non è un grande fan di Leão.
"Quando è in giornata, Leão è inarrestabile. Però ci sono troppe partite dov'è inguardabile. Gli manca continuità. Potenzialmente è più forte di Raphinha? Sì ma solo potenzialmente."
Lei è uno dei più grandi allenatori cechi della storia con quattro Scudetti cechi all'attivo e il quinto in arrivo. Ma Milan-Juve del 2003 con Nedvěd in campo come sarebbe finita?
"I bianconeri avrebbero certamente vinto la Champions League. Pavel Nedvěd era un vincente con una grande mentalità. E la Juventus faceva grande affidamento su di lui all'epoca. Qualcosa di simile avvenne in semifinale di Euro 2004 che lui saltò per colpa di un infortunio. Orfana di Nedvěd la Repubblica Ceca si fece eliminare. Pavel era importantissimo per le sue squadre grazie alla sua mentalità e l'X factor che portava in campo. Quando fu ammonito contro il Real Madrid lui iniziò a piangere e pure io scoppiai in lacrime davanti alla tv. La Juve avrebbe indubbiamente vinto la Champions League del 2003 con lui."
Dove può arrivare il gioiellino Mubarak Emmanuel Suleiman dello Slavia Praga? Avrebbe il potenziale per Milan e calcio italiano?
"Penso che lui ha davanti a sé un gran futuro. Se continua così ha tutto per sfondare in Italia. È un grande prospetto ma ad oggi ha giocato appena tre partite in prima squadra (un gol, un assist e una rete annullata, ndr). Ha dimostrato nella partita di Youth League contro il Benfica che è un campioncino. Ad oggi vale meno di 50 mila euro secondo Transfermarkt. Mi chiedo spesso dove sarà fra due o tre anni...penso che farà una grande carriera. Dissi sempre che Souček era adatto all Premier League per caratteristiche... e oggi dico che Suleiman sarebbe perfetto per l'Italia."
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