Bucchioni: "Il Milan ha già deciso per il divorzio con Gattuso, obiettivo numero uno Sarri"

26.04.2019 14:12 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Fonte: estratto dall'editoriale di Enzo Bucchioni per Tuttomercatoweb.com
© foto di Federico De Luca
Bucchioni: "Il Milan ha già deciso per il divorzio con Gattuso, obiettivo numero uno Sarri"

Non sarà l’eliminazione dalla coppa Italia a segnare il destino di Gattuso perché è da un bel pezzo che il Milan ha deciso per il divorzio, l’allenatore l’aveva ampiamente capito e noi l’avevamo anticipato tempo fa su questo nostro giornale online. Quello che ha sorpreso è la non-partita del Milan contro la Lazio.

Per me Gattuso, in stagione, ha fatto sostanzialmente bene e lo ribadisco, fra mille difficoltà, infortuni, il caso Higuain e una rosa non eccelsa, era difficile andare oltre. In fondo la Champions è ancora a portata di mano e centrare un obiettivo del genere sarebbe un merito assoluto. Detto questo, però, non è possibile preparare una semifinale di coppa Italia dove devi vincere mettendo in campo sette giocatori difensivi. Quando ho visto tutti assieme Musacchio, Romagnoli, Caldara, Calabria, Laxalt, e due centrocampisti di fatica come Kessie e Bakayoko ho faticato a crederci. Il tutto completato da due esterni fuori forma come Suso e Castillejo, giocatori abituati a giocare per sé stessi. E davanti solo il povero, isolatissimo Piatek. Errore clamoroso. Almeno uno fra Biglia, Chalanoglu e Paquetà doveva essere in campo, ma anche più di uno. Un po’ di fantasia, di qualità, di geometrie. Ma Gattuso, per sbagliare così platealmente deve essere stato condizionato dal turn over, deve aver pensato anche alla partita decisiva di domenica prossima con il Torino. Non ho altra spiegazione. Comunque, è andata.

Ora Leonardo e Maldini stanno cercando di tenere insieme i pezzi di una squadra che rischia di implodere, con il Toro è vietato perdere, si spiega anche così la visita a Milanello di ieri. Contemporaneamente però, i due dirigenti stanno facendo il piano di rilancio partendo proprio dalla panchina. Sappiamo dell’idea Conte che hanno un po’ tutti, ma le difficoltà stanno nei programmi da proporre al tecnico e nella tagliola del fair play finanziario. Allora Leonardo e Maldini avrebbero decisamente virato verso un allenatore che mette il gioco al centro, che può accontentarsi anche di un gruppo di giocatori non straordinario come quello del Milan attuale, con qualche ritocco, senza pretendere rivoluzioni. L’obiettivo numero uno è Maurizio Sarri. Era già del Milan nella primavera del 2015, poi Berlusconi bloccò Galliani. Riprovarci oggi è la grande idea e nulla si muoverà fino a quando l’allenatore toscano non saprà cosa farà da grande. Il Milan aspetta. Sarri, infatti, sta lottando per il quarto posto in Premier e se dovesse centrare la Champions probabilmente sarà confermato. In ballo c’è anche l’Europa League, un altro obiettivo prestigioso. Non mancano le difficoltà, le contestazioni dei tifosi, il non facile rapporto con Abramovic, ma il contratto è lungo e molto importante, attorno ai sei milioni. Ovvio che Sarri al Milan verrebbe volentieri, ma altrettanto ovviamente se i rossoneri saranno in Champions e se non sarà confermato dal Chelsea. Due-tre settimane per capire e per decidere e il Milan aspetterà. Leonardo e Maldini sanno benissimo che con Sarri questo gruppo potrebbe risorgere proprio attorno a un progetto di gioco, un po’ come successe al Napoli dove Sarri ereditò la squadra di Benitez facendola rifiorire con pochi ritocchi. In alternativa occhi puntati su Gasperini e Garcia, altri due allenatori di quella tipologia.