Buscaglia: "Chi culla un sogno grande, quando lo vede accartocciarsi fa un po' fatica a riprendere la corsa e il ritmo"

Buscaglia: "Chi culla un sogno grande, quando lo vede accartocciarsi fa un po' fatica a riprendere la corsa e il ritmo"MilanNews.it
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Oggi alle 14:50News
di Antonello Gioia

Ricky Buscaglia, telecronista di Dazn di Sassuolo-Milan, si è così espresso a Radio Rossonera sul momento dei rossoneri: “Secondo me è sempre una questione di testa. Poi questa squadra è molto particolare e credo che il 3-5-2 sia l'unico modulo utilizzabile per proteggere la difesa, che è quella dell'anno scorso. Il centrocampo è di livello, ma ha caratteristiche di un certo tipo: Modric non può permettersi di giocare in una squadra da pressing ultra offensivo. È una squadra con una struttura ben definita che può andare solo a folate dal punto di vista dell'intensità. In più c'è l'attacco che spesso è stato da inventare. Quando stava bene Leao non stava bene Pulisic, e viceversa. Nkunku, Gimenez e Füllkrug hanno avuto una stagione a corrente alternata. C'è una struttura di base che va pensata, come ho chiesto a Tare, che ha lasciato intendere di volere un Milan diverso dal 3-5-2. La squadra è stata spenta: si passava il pallone e non giocava. Ma ripeto che secondo me parte tutto dalla testa.

Il Milan ha staccato la spina. Ed è il pugno allo stomaco per aver visto evaporare il sogno scudetto. Allegri non ha pronunciato mai quella parola se non dopo la sconfitta di Napoli, quando è definitivamente tramontato. Il gruppo secondo me ce l'aveva bene in mente come qualche volta è uscita in qualche intervista. Non è una condizione psicologica anomala, e succede anche in altre categorie. Chi culla un sogno grande, quando lo vede accartocciarsi fa un po' fatica a riprendere la corsa e il ritmo, soprattutto se si guarda alle spalle e vede margine per la quota Champions League. Ora il Milan non ha più questo margine, e in queste tre partite deve tornare a martellare perché come dice Allegri, non si possono buttare 10 mesi di lavoro”.