Caressa: "Abbiamo fatto vedere che nella prima parte del campionato, quando il Milan era vicino alla vetta, stava in realtà overperformando"

Caressa: "Abbiamo fatto vedere che nella prima parte del campionato, quando il Milan era vicino alla vetta, stava in realtà overperformando"MilanNews.it
Oggi alle 15:11News
di Antonello Gioia

Fabio Caressa, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sul momento del Milan: “lI Milan non è cresciuto, obiettivamente è molto deludente, è una squadra che non è cresciuta. Abbiamo fatto vedere dei numeri interessanti secondo me al “Club” domenica sera. Abbiamo fatto vedere che nella prima parte del campionato, quando il Milan era insomma vicino alla vetta, stava in realtà overperformando. I numeri del Milan tra la prima e la seconda fase di campionato non è che siano tanto cambiati, sono cambiati gli effetti dei numeri, cioè faceva molti più punti degli expected point, cioè dei punti che avrebbe meritato nella prima parte per le occasioni create. Nella seconda parte ne sta facendo un po’ di meno, ma la media è quella giusta rispetto agli expected points. Questo vuol dire che sul lungo periodo comunque questi sono dati da tenere in considerazione perché se tu hai la fortuna di overperformare soprattutto nel periodo iniziale dell’anno, poi devi migliorare per riavvicinare gli expected points, cioè quello che crei a quello che hai ottenuto, altrimenti il calo non può non avvenire, è un dato statistico”.

DESTINO NELLE PROPRIE MANI

Il Milan è ancora terzo, ma il girone di ritorno racconta un'altra storia. Dopo una prima parte di stagione da squadra in corsa per qualcosa di grande, il tricolore, il Diavolo ha rallentato in maniera evidente: appena 25 punti conquistati nel girone di ritorno, rendimento che ha trasformato il sogno scudetto in un'affannosa rincorsa alla Champions. E adesso le ultime partite diventano fondamentali: sbagliarle vorrebbe dire buttare via dieci mesi di lavoro. Il problema non è tanto quanto la classifica, che ad oggi sorride ancora alla formazione di Massimiliano Allegri, ma la traiettoria. Nel girone di andata il Milan aveva raccolto 42 punti in 19 gare, con una media da altissima quota. Nel ritorno, invece, il passo è calato drasticamente, con una squadra più fragile mentalmente e meno continua nei momenti chiave. La difesa, tutto sommato, ha retto: il vero crollo è arrivato davanti, dove la produzione offensiva si è quasi spesa. Il Milan ha segnato appena 16 gol nel girone di ritorno, con una media di circa una rete a partita, troppo bassa per una squadra che vuole tornare in Champions League.