Cuomo critico sul calendario: "Non si può passare da periodi in cui giochi ogni 60 ore ed altri dove sei in campo una volta ogni dieci giorni, spezza il ritmo"
Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso a MilanVibes sulla questione calendario: “Sicuramente può condizionare: i periodi lunghi vogliono dire riposo, ma può staccarsi anche la spina. Non avere ritmo partita per X giorni tra una partita e l’altra, per un atleta abituato a un dispendio di energie, a un’asticella alta si tensione, è sicuramente un fattore. Non si può passare da periodi in cui giochi ogni 60 ore ed altri dove sei in campo una volta ogni dieci giorni, spezza il ritmo. Inoltre fare certe trasferte nel campionato italiano è difficile, a maggior ragione con le restrizioni che hanno il Milan e i suoi tifosi. Figuriamoci farne così tante in così poco tempo, soprattutto nel campionato italiano, dove tutti gli stadi sono caldi. L’augurio è che a Bologna e a Pisa i tifosi del Milan riescano a dare il supporto. Ogni volta ci ritroviamo con delle anomalie, se ne parlano tutti evidentemente un problema o anomalia oggettiva sui calendari esiste. Questo è un gruppo che riconosce i propri limiti, quello che dice Allegri è che laddove non ci arrivo con le qualità, ci arrivo con lo spirito. Non è nulla di più di quello che aveva fatto Pioli e Conte al Napoli 12 mesi fa. Acquisti che fa come il Napoli per Okafor non ne farei”.
Su dove può arrivare la squadra
“Può arrivare a vincere il campionato”

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