F. Galli sulle formazioni di Amorim: "Vi posso assicurare per esperienza diretta che sentirsi coinvolti ti stimola ulteriormente a dare il meglio in allenamento"

F. Galli sulle formazioni di Amorim: "Vi posso assicurare per esperienza diretta che sentirsi coinvolti ti stimola ulteriormente a dare il meglio in allenamento"MilanNews.it
Ieri alle 23:12News
di Antonello Gioia
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, l'ex calciatore Filippo Galli si è così espresso sulle scelte di Ruben Amorim.

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, l'ex calciatore Filippo Galli si è così espresso sulle scelte di Amorim: "Torniamo ad Amorim e al suo talvolta incomprensibile turnover. Dopo la sosta dedicata alle Nazionali,mai così lunga, il Milan dovrà giocare 24 partite in due mesi: il che, significa una gara ogni due giorni e mezzo. È in questa “campagna d’autunno” che Amorim dovrà essere bravo a gestire la rosa a disposizione. Ed è in questo senso che dovremmo guardare alle scelte fatte finora: con uno sguardo differente rispetto a quello della narrativa predominante, facile ma spesso emotiva e fuorviante. A quel punto, infatti, Amorim avrà a disposizione tutta la rosa (salvo infortuni, incrociamo le dita): un bene, certo, ma solo se tutta la rosa sarà motivata, se tutti si sentiranno coinvolti nel progetto.

Fermo restando che un giocatore che vesta la nostra maglia dovrebbeessere sempre motivato al 100 per cento, vi posso assicurare per esperienza diretta che sentirsi coinvolti ti stimola ulteriormente a dare il meglio in allenamento, indipendentemente dal fatto di essere un “titolare” oppure no; e se ognuno da il megliodi sé, la qualità dell’allenamento si alza: tecnicamente, tatticamente, atleticamente ed emotivamente. E tutto ciò consente di arrivare alle partite più pronti, consentendo in particolare a chi subentra di sentirsi un protagonista e non un sostituto. È questa la logica che domina le scelte di Amorim: non solo dare fiducia a Estupinan, ma anche recuperare un Pulisic reduce da un anno difficile nel corpo e nella mente, aspettare Rabiot, far crescere De Winter, visto il protrarsi dell’infortunio a Gabbia, scoprire un Musah inedito, far respirare il geniale Modric. Gestire, insomma. E non è finita qui. Aspettiamo di veder sbocciare Camarda e Comotto, di scoprire Hutchinson, di capire se Saelemaekers può davvero giocare da trequartista e non da esterno, come ha fatto per tutta la vita. Il lavoro non è certo finito. Con undici convocati in Nazionale più quattro Under 21, Amorim dovrà trovare il modo di lavorare con i giocatori rimasti, rimpolpando i suoi ranghi con i ragazzi di Milan Futuro e della Primavera, magari approfittandone per osservare qualche talento in crescita (due nomi su tutti: Ossola e Pandolfi)".