Il presidente del CONI Buonfiglio spiega perchè ha deciso di commissariare la FIGC e mettere Malagò come commissario
(ANSA) - ROMA, 06 OTT - "Non mi faccio influenzare da nessuno, l'importante era far prevalere le regole e l'autonomia del mondo sportivo". Così il presidente Coni, Luciano Buonfiglio, ha spiegato la scelta di commissariare la Figc affidando a Giovanni Malagò il ruolo di commissario. "Con questa decisione - ha aggiunto - abbiamo rafforzato ancora una volta il concetto per il quale le regole vanno rispettate, che l'assemblea è stata considerata espressione solida di voto e che il presidente del Coni si è preso la responsabilità di nominare un commissario, così che l'autonomia e la funzionalità dello sport italiano si sia ridotta all'interno dello stesso". "Quando ero presidente della canoa - ha detto ancora Buonfiglio - vinsi le elezioni ma scoprirono che alcune schede non erano timbrate. Era la segreteria la responsabile ma ritirai la mia candidatura e andai alle elezioni.
Anche Malagò era vittima di un malfunzionamento e mi sono chiesto perché avrebbe dovuto pagare. Per questo ho detto di commissariare la federazione facendolo commissario". Il presidente del Coni ha poi spiegato la scelta di nominare Malagò: "Perché lui? Perché ha un curriculum perfetto e in più stiamo riprendendo il cammino con la nazionale di calcio. Diamogli la possibilità di condurla fino alle elezioni". (ANSA).

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