Il dubbio di Ordine: "Ma con questo attacco senza munizioni, dove può arrivare il Milan?"

Il dubbio di Ordine: "Ma con questo attacco senza munizioni, dove può arrivare il Milan?"MilanNews.it
Oggi alle 10:18News
di Enrico Ferrazzi

In merito alle difficoltà dell'attacco del Milan, Franco Ordine ha spiegato al Corriere dello Sport: "Ma da Rafa, punta con Pulisic, e dallo stesso americano, si pretende a giusta ragione qualcosa degna di un attaccante doc. Niente di straordinario ma almeno un tiro in porta, una conclusione di testa, una presenza minacciosa in area di rigore altrui almeno. E invece di tutto questo non c’è traccia in nessuno dei due e in particolare nel portoghese che addirittura quando tenta uno scatto nella ripresa si fa riprendere facilmente. È questo il segnale che fa scattare la decisione sulla panchina milanista. E allora Leao, sconsolato, continua a chiedere ad Allegri e ai suoi collaboratori: “Perché sempre io?”. Perché se quello è il suo contributo con il Milan che nella ripresa comincia a soffrire il ritorno del Verona, allora c’è bisogno di altro.

Poi quando tocca a Gimenez non ci sono tracce sul taccuino degli appunti. Anzi una sua posizione in fuorigioco toglie a Gabbia - un altro che si guadagna la pagnotta al rientro - la soddisfazione legittima del gol che avrebbe tolto gli affanni e soprattutto consentito ad Allegri di non perdere dieci anni di vita nei minuti finali. Ed è per quello che proprio il tecnico medita addirittura di sostituire al volo il messicano con Fullkrug! E allora la morale di tutto questo scenario, a una settimana dalla sfida con la Juventus, è sempre la stessa: con questo attacco senza munizioni, dove può arrivare il Milan? I ritardi di Leao e Pulisic sono noti ma il deficit è accentuato però da quello che mostrano i sostituti appena chiamati alla sostituzione. Zero Gimenez, zero Nkunku. E con questi zero in condotta il secondo posto in comune col Napoli è davvero un risultato da analizzare con una lente d’ingrandimento. Per cogliere più i meriti di pochi (Rabiot, Maignan, Gabbia) che i limiti di molti altri".