La storia dei portieri del Milan, tradizione italiana con qualche innesto straniero

01.08.2021 20:30 di Nicholas Reitano  Twitter:    vedi letture
Fonte: acmilan.com
La storia dei portieri del Milan, tradizione italiana con qualche innesto straniero
MilanNews.it
© foto di Federico De Luca

Spesso le rose dei portieri del Milan sono state tutte italiane: Cudicini, Belli e Vecchi negli anni Settanta. Giovanni Galli, Pinato e Antonioli, negli anni '80. Abbiati, Amelia e Roma nell'anno dell'ultimo Scudetto, il 2011. Ma oltre ai portieri nostrani, come Sebastiano Rossi, Valerio Fiori, Marco Storari e molti altri big, la storia del Milan è fatta di numerosi portieri europei e mondiali. Questo prima del francese Mike Maignan, su cui c'è grandissima fiducia: reduce dall'Europeo 2021 e protagonista dell'ultima Ligue 1 vinta dal Lille. Vero che l'esperienza di Jens Lehmann ha avuto qualche criticità nel lontano 1998, ma con le due Champions League vinte a Manchester e ad Atene un certo Nelson Dida ha saputo fare la storia.

Le rose dei portieri sono una squadra nella squadra, un gruppo molto particolare con i propri istruttori e i propri allenamenti. Perché il portiere che gioca dall'inizio possa far bene, è necessario che ci sia armonia nella squadra dei portieri. E a questo contribuiscono anche i non titolari, che diventano fondamentali per il risultato finale della squadra, soprattutto, vedi Tătăruşanu, al momento di farsi trovare pronti nel momento della chiamata in campo.  Pepe Reina era stato un grande esempio di professionalità per Donnarumma. Gigio era stato preceduto da un altro portiere non italiano, Diego López. Tra i portieri che negli ultimi 20 anni sono venuti a dare una mano a Milanello vanno annoverati Kalac, Eleftheropoulos, Begović e molti altri.