Letizia approva Amorim: "In Italia, solo Fabregas lavora in questo modo e il paragone è azzeccato. E Luis Enrique alla Roma..."

Letizia approva Amorim: "In Italia, solo Fabregas lavora in questo modo e il paragone è azzeccato. E Luis Enrique alla Roma..."MilanNews.it
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Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sulle scelte di queste ore del Milan tra campo e scrivania.

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sulle scelte di queste ore del Milan tra campo e scrivania: "É importante tenere i piedi per terra dopo le delusioni degli ultimi anni, ma bisogna essere obiettivi: Ruben Amorim solo due anni fa veniva considerato un allenatore super top, in rampa di lancio, e quindi merita rispetto e credito. Chi lo boccia per il fallimento al Manchester United non si ricorda forse Luis Enrique alla Roma: nella crescita di un allenatore, tutto é formativo, anche le delusioni. D’altronde un anno fa di questi tempi si sceglieva Allegri per una certezza di risultato che non è arrivata, quindi a conti fatti, almeno la scelta Amorim é tecnicamente stimolante e ambiziosa, riconoscerlo non significa lavare via i peccati di Cardinale ma essere onesti intellettualmente".

IL PENSIERO DI LETIZIA SU AMORIM

"Chi conosce bene e ha studiato il dossier Amorim - spiega Letizia - mi esprime qualche dubbio solo sul suo integralismo tattico: é un allenatore così sicuro delle sue idee che preferisce affondare con la sua filosofia piuttosto che galleggiare con un compromesso di comodo. Come pregi però, sicuramente la capacità di lavorare coi giovani e uno studio maniacale di tutti i dettagli: in Italia, solo Fabregas lavora in questo modo e sotto questo punto di vista il paragone è azzeccato. Non serve però sottolineare quanto importante sia la capacità di sostenerlo e di lasciarlo lavorare: dopo tre giornate potrebbe avere tre punti o quattro, sarà quello il primo vero banco di prova per tutti, dalla proprietà ai tifosi. Lavori come questi vanno valutati su archi di tempo medio lunghi: se pensiamo che Amorim renda competitivo il Milan immediatamente, ci illudiamo e basta, ma per lo meno, a parità di delusioni, si uscirà da San Siro un po’ meno annoiati dalla mediocrità tecnico tattica".