P.Berlusconi: "Galliani ancora oggi, con la sua esperienza, sarebbe il toccasana per il Milan"

P.Berlusconi: "Galliani ancora oggi, con la sua esperienza, sarebbe il toccasana per il Milan"MilanNews.it
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Oggi alle 00:30News
di Lorenzo De Angelis
Nella sua intervista a Telelombardia Paolo Berlusconi ha parlato anche di Adriano Galliani, spesso vicino a un ritorno al Milan negli ultimi mesi

Paolo Berlusconi, a 3 anni di distanza dalla morte di Silvio Berlusconi, lo ricorda in un’intervista esclusiva concessa a Michael Cuomo di TeleLombardia ripercorrendo la vita nel calcio e non solo dell’amato fratello. Di seguito alcuni estratti. 

Adriano Galliani ha rischiato di tornare al Milan. Ha tifato anche lei per questo ritorno un anno fa?

“Ma io sono ottimista, spero sempre che rischi di tornare al Milan. Mai dire mai. È chiaro poi che la gestione è nelle mani dei nuovi proprietari. Io credo che però un Galliani ancora oggi, con la sua esperienza, sarebbe il toccasana per il Milan, come poi lo sarebbe un allenatore italiano. Poi noi nulla più centriamo… Viviamo da tifosi, io sono tifoso da quando avevo 5 anni. Quando mi chiedono cosa penso io dico che l’allenatore giusto ce lo abbiamo, è Palladino. Lo abbiamo provato al Monza, è bravo bravo bravo, conosce il campionato italiano. Poi magari con il nuovo straniero si vince subito la Coppa dei Campioni l’anno prossimo, auguriamocelo. Io avrei fatto scelte diverse

Tanti calciatori, e non solo, che hanno incontrato suo fratello nel camino lo hanno definito un secondo padre. Avrebbe avuto bisogno del secondo padre Silvio Berlusconi anche Rafaelo Leao?
"Beh, sicuramente Silvio era così bravo… Adesso mi viene un aggettivo che non ho mai usato per lui, ma mi è venuto in mente la scorsa notte che pensavo a lui: Silvio tu sei stato immenso. Per me lui è stato immenso perché dovunque si è trovato è riuscito a raggiungere risultati che nessun altro avrebbe raggiunto. Leao probabilmente, anzi sicuramente, avrebbe avuto giovamento dal conforto, dai suggerimenti e dalla fratellanza di Silvio. Comunque mai dire mai, io credo nell’aldilà e nelle capacità immense di Silvio che possa anche dall’alto dargli dei giusti consigli. Non è detto che l’avventura rossonera di Leao sia terminata”

Suo fratello amava il bello, quello che trasmettono le aziende e il calcio. Luka Modric sarebbe stato esteticamente sul campo qualcosa che lo avrebbe emozionato?
“È un vizio di famiglia (sorride). Modric sarebbe stato la continuazione ideale, perché Silvio non voleva vincere, voleva convincere con il bel gioco. E quando hai un bel gioco, vinci. Ahimè, oggi il calcio è molto noioso. Adesso mi sto ricredendo un attimo vedendo le partite dei Mondiali dove c’è una verticalizzazione perché la noia del calcio italiano sono i passaggi all’indietro dove tieni la palla per due minuti senza avanzare e sorpassare la linea di centrocampo, è veramente deprimente. Io poi dico una cosa, il passaggio anche quando lo fai orizzontale non farlo sui piedi o indietro, fallo 5 metri avanti. Sono cose così basilari…”