Ravelli: "Amorim rappresenta esattamente il profilo che Gerry Cardinale cercava"
In merito alla scelta del Milan di prendere Ruben Amorim come nuovo allenatore, Arianna Ravelli ha scritto questa mattina sulle pagine della Gazzetta dello Sport: "Nessuno può dire con certezza se sarà quella giusta, quello che è certo è che Ruben Amorim non è la soluzione, ma il primo pezzo della soluzione. E, a dirla tutta, neanche il primo pezzo che ci si aspettava, perché le intenzioni erano di iniziare dal direttore tecnico che, con la proprietà, avrebbe poi scelto l’allenatore. Le piramidi, in genere, si costruiscono dalla base. L’allenatore portoghese dalla carriera fulminea (il terzo degli ultimi due anni: il Milan non è un club superstizioso, visto come sono andati Fonseca e Conceiçao) non ha i social, non gli piacciono, non li usa: meglio così, perché non arriva in un contesto ben disposto.
Lo scetticismo è tanto, probabilmente ingiusto, ma si sa che nel calcio è un amen passare da “The newspecial one” a tecnico dal brillante futuro dietro le spalle. Amorim rappresenta esattamente il profilo che Gerry Cardinale cercava: un allenatore giovane, moderno, con una forte identità di gioco e una reputazione costruita sulla capacità di valorizzare i giocatori e creare entusiasmo attorno a un progetto. Da questo punto di vista la scelta è coerente".

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