Ravezzani sul crollo del Milan: "Ecco le colpe di Allegri. Ma lo sciagurato mercato di gennaio e Maignan e Leao ridotti così non sono responsabilità sua"
In merito alla crisi che sta attraversando il Milan, che ieri è stato sconfitto 3-2 a San Siro dall'Atalanta, Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha dichiarato su X: "Il Milan si sgretola alla prima avversità. Non è un problema di schemi (funzionavano 2 mesi fa) ma di testa. Il che chiama comunque in causa Allegri. Arrivare in Champions era l’obiettivo minimo. A inizio stagione dissi: Napoli-Inter per il titolo. Poi Juve, quindi Roma-Milan.
Tra le colpe di Allegri, il gioco coperto senza risultati, lo stato catatonico della squadra e un turn over di punte che non ha aiutato nessuno. Però Maignan e Leao (al solito) ridotti così non sono responsabilità sua. Così come lo sciagurato mercato di gennaio.
Tomori espulso col Sassuolo. Leao, Estupinan e Saele che si fanno ammonire da diffidati contro l’Atalanta. La superficialità di questi calciatori dimostra che non solo hanno scarso spessore tecnico per giocare nel Milan, ma difettano anche di testa e cuore nei momenti decisivi".

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