Sconcerti sul CorSera: "I rossoneri devono essere più cattivi"

11.11.2019 12:01 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Sconcerti sul CorSera: "I rossoneri devono essere più cattivi"

Sulle colonne del Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha commentato così Juventus-Milan di ieri sera: "l Milan ha giocato bene a Torino, ma è un dato non reale. Contro la Juve giocano tutti bene, danno tutto durante la settimana e in partita. Perdono poi tutti eroicamente. L’ha fatto il Genoa, gol di Ronaldo al minuto 96, il gol più tardivo del campionato; l’hanno fatto Bologna e Verona. La buona prestazione del Milan è stata predisposta dalla sufficienza della Juve, sempre più vicino a un gioco accademico. Non c’è più cattiveria, c’è presenza, il carattere che non ti spinge in avanti ma ti permette di aspettare il colpo di uno degli artisti. Se contro il Milan giochi con gentilezza vai in difficoltà perché la gentilezza è l’unica qualità di questo Milan. Il simbolo sono i tiri di Calhanoglu, bellissimi e troppo corretti. Sono dipinti da un righello, il portiere li prenderà sempre perché sono tutti uguali e sa già dove arrivano. Nemmeno oggi è stato un Milan di carattere, ha fatto quello che sa fare meglio, tenere un buon calcio, qualcosa che con la Juve non basta mai, a nessuno. Credo che al Milan sarebbero molto utili sei mesi di Ibrahimovic. Non so più come giochi, ma ha dentro la rabbia che manca al Milan. I giovani crescerebbero anche solo spiando come si allaccia le scarpe nello spogliatoio, quando e come si arrabbia, cosa dice agli arbitri. Il Milan deve regalarsi una soluzione scioccante, altrimenti vivrà solo nelle promesse dei giornali. Non deve più vincere, deve da qui in avanti interrompersi e aiutarsi a crescere. Ibrahimovic darebbe forse una grande mano. Cresce quello che potenzialmente è il vero caso dell’anno. Ieri Sarri ha sostituito di nuovo Cristiano Ronaldo e ha avuto fra l’altro ragione a farlo. Sono un po’ di partite che Ronaldo è diverso, scuro, non decisivo. Come sentisse di non avere la mente per fare la sua solita corsa da protagonista. Intorno poi gli girano adesso fuoriclasse in forma, Higuain e soprattutto Dybala, adesso anche Douglas Costa. Ma in una Juve così infastidita dagli avversari facili il senso di Ronaldo per il gol manca moltissimo. Stupisce la piccola confusione del suo gioco, la velocità delle gambe c’è, ma va a sbattere sull’avversario. A volte sembra addirittura chiudersi dietro il suo marcatore, come in un piccolo castigo. Cose banali ma non da lui, per questo stupiscono. L’impressione generale dopo 12 turni è che la Juve sia un po’ viziata da se stessa e che l’Inter creda nel paradiso come uno stilita. Questo in fondo Conte porta, la bellezza dell’ascetismo tecnico, la concretezza di un convento. È sorprendente lo spazio che hanno già preso a tutti gli altri. I terzi sono a 8 punti, Atalanta e Roma a 10, il Napoli a 13, tutto in poco più di due mesi".