Serafini: "Se un allenatore è in grado di rimettere insieme i cocci di un vaso andato in mille pezzi, è un chiaro segno di autorevolezza, credibilità, carisma"

Serafini: "Se un allenatore è in grado di rimettere insieme i cocci di un vaso andato in mille pezzi, è un chiaro segno di autorevolezza, credibilità, carisma"MilanNews.it
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Oggi alle 17:13News
di Antonello Gioia
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul momento della squadra di Allegri.

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul momento della squadra di Allegri: "Cos'è successo a Marassi? Finalmente la squadra ha avuto un rigurgito di orgoglio, di dignità vorrei dire. Finalmente i giocatori hanno rispettato sé stessi e l'amor proprio oltre a quello dei tifosi. Lasciamo perdere il gioco, in una gara comunque mai davvero sofferta se non in parte nella prima mezz'ora e in un paio di altri episodi: parliamo dell'atteggiamento. Bastava scendere in campo con quell'attenzione per fare punti contro Udinese, Sassuolo e Atalanta - squadre che, dopo gli "expolit" contro i rossoneri, si sono sbriciolate come era ampiamente prevedibile - e non arrivare al traguardo stremati, spaventati. 

È bastato un ritiro di 4 giorni? È bastata la presenza del proprietario, data la reiterata latitanza della dirigenza in trasferta? Quali corde sono state toccate? Credo che ciò che si è evinto a Genova è che la squadra sta con Allegri. Quel che è parso chiaro e indiscutibile è che il senso del dovere ha prevalso sulle cause del proprio orticello. Le dichiarazioni di questi mesi da parte di tutti, nei confronti del lavoro del tecnico, non erano di circostanza, non erano di facciata, non erano mistificazioni. Se un allenatore è in grado di rimettere insieme i cocci di un vaso andato in mille pezzi in un solo mese e mezzo, è un chiaro segno di autorevolezza, credibilità, carisma. Tutte cose che parevano perdute insieme con le partite. Per quello che è stato fatto da agosto a marzo, per queste ultime giornate, la Champions per il Milan sarebbe più che meritata e non si tratterebbe di "qualificarsi", ma di "partecipare". Essere credibile, se non competitivo".