Teotino: "La nuova proprietà del Milan dovrebbe guardare quello fatto dagli alti. Penso al Como..."
È iniziata l'ennesima rivoluzione estiva del Milan, la quarta in quattro anni da quando Gerry Cardinale è alla guida del club, anche se mai si era arrivati a delle scelte di queste proporzioni. Il manager americano ha fatto fuori tutti i nomi altisonanti dello schema rossonero: esonerati in un colpo solo e con lo stesso comunicato Allegri, Furlani, Tare e Moncada. Tutti sono stati licenziati con effetto immediato per non aver raggiunto quello che era l'obiettivo di inizio stagione, ovvero la Champions League.
A parlare della stagione rossonera e del futuro rossonero, come ospite a Sky Sport 24, il giornalista Gianfranco Teotino: "La nuova proprietà dovrebbe costruire un progetto un po’ più a lungo termine, anche guardando quello che è stato fatto da altri. Penso per esempio al Como, facendo le dovute differenze tra i due club, che ci ha raccontato come facendo scelte giuste, puntando sul gioco, puntando su giovani calciatori, si possono ottenere risultati superiori ottenuti dai Modric e dai Rabiot. Anche perché la tradizione del Milan racconta di una squadra che ha fatto sempre del gioco propositivo la ricetta del suo successo: questa strada nelle ultime stagioni non è più stata seguita. Prima di fare nomi di allenatori vorrei capire qual è il progetto di Cardinale e Ibrahimovic".
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