Tonali: "Gli ultimi due anni mi hanno aiutato per la Nazionale. Tomori? Un passo in avanti per il Milan"

10.06.2022 23:10 di Nicholas Reitano  Twitter:    vedi letture
Tonali: "Gli ultimi due anni mi hanno aiutato per la Nazionale. Tomori? Un passo in avanti per il Milan"
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Non solo Roberto Mancini. Alla vigilia di Inghilterra-Italia, dalla sala stampa del Molineux Stadium ha parlato anche il centrocampista del Milan, Sandro Tonali. Ecco le sue dichiarazioni: "In questo momento non mi voglio sentire leader, è un momento delicato per tutta la squadra. Bisogna essere uniti, non solo per me ma per i più giovani che vengono per le prime volte qui. Bisogna far sentire tutti dentro la squadra senza avere un vero e proprio leader, tutti devono sentirsi parte del gruppo". 

Vi inginocchierete come gli inglesi?
"Sì, ne abbiamo parlato con la squadra oggi. Lo faremo come gesto di rispetto nei loro confronti, ci inginocchieremo". 

Quanto i due anni al Milan ti hanno cambiato la vita anche in chiave Nazionale?
"Parecchio. Se penso allo scorso anno, dico che mi è cambiato parecchio. Giocare una stagione da titolare al Milan, giocare a un livello più alto della scorsa stagione mi ha aiutato parecchio. L'idea è proseguire così, per la Nazionale e per il Milan. Ora l'Italia è la cosa più importante, poi quando sarò al Milan la cosa più importante sarà il Milan". 

Che giocatore ti senti? In cosa ti senti migliorato?
"In campo non ci sono difetti e pregi, è cambiata solo la fiducia nel giocare e la spensieratezza. Sembra una piccolissima cosa ma in campo ti cambia tutto, da fuori possono sembrare piccole ma possono davvero cambiare tutto". 

Stai al Milan come Barella sta all'Inter. Possiamo pensare di rivivere un dualismo tipo Mazzola-Rivera o è una cosa un po' troppo grande?
"Non credo... La prima volta che sono venuto in Nazionale ero a Brescia e lui era già con l'Italia. Ho fatto il passaggio al Milan, ma ci vogliamo bene e quando veniamo in Nazionale siamo due compagni. Nei club quando giochiamo contro cambia tutto, ma alla fine della partita resta un mio compagno di Nazionale e un mio amico". 

Che giocatore è Tomori?
"Tomori per il Milan è stato un passo in avanti, è arrivato nel momento in cui ne avevamo bisogno. Può fare 50 gare in un anno senza essere sostituito, è stato molto d'aiuto per lo Scudetto ma anche in tutte le altre competizioni, le ha giocate tutte e non si è mai tirato indietro. E poi è una bravissima persona, che vuole bene a tutte le persone del Milan". 

E di Abraham cosa dici?
"È un grande giocatore e quest'anno l'ha dimostrato in Serie A. Cambiare campionato non è semplice, ma l'ha dimostrato in Serie A e vincendo con la Roma la Conference League. Gli faccio i miei complimenti". 

Sei stato paragonato a Gerrard, cosa pensi di avere in comune con lui?
"Non vorrei dire nulla... Ma un ricordo che ho di lui è in una finale, quindi meglio non dire niente. Sicuramente mi fa solo piacere dire queste cose e non voglio in questo momento paragonarmi con nessuno".