Trevisani: "Quello per cui impazzisco è che il 4-3-3 mette tutti al loro posto. Poi poi bisogna lavorare sul calcio, che è una cosa su cui onestamente si difetta"
Riccardo Trevisani, giornalista, si è così espresso a Cronache di Spogliatoio sul Milan: “Il Milan ha però un punto in più e può andare a -3 vincendo, se l’Inter dovesse perdere contro la Roma. Io sono critico su alcune cose, come il ritardo sul cambio modulo o il non dare importanza al giocare a pallone. L’andata è stata una delle più belle dell’anno, nel primo tempo. Il Milan l’ha attaccato e questo mi fa arrabbiare: il Milan può giocare bene, lo sa fare ed è una squadra che ce l’ha nei suoi calciatori. Quello per cui impazzisco è che il 4-3-3 mette tutti al loro posto, tutti. Il terzino destro, anziché tenere Tomori bloccato lo può fare Athekame, con Bartesaghi a sinistra; alzi Saelemaekers alto, e tanto il centrocampo resta a 3. Non c’è alcun dubbio che il Milan giochi meglio col 4-3-3 che col 3-5-2, e poi bisogna lavorare sul calcio, che è una cosa su cui onestamente si difetta…”
MILAN-TORINO (3-2): IL RIASSUNTO DEL MATCH
Soffre, ma vince il Milan contro il Torino. Come all'andata, un altro 3-2 che permette al Diavolo di tornare al secondo posto e avvicinarsi momentaneamente all'Inter, che in attesa della partita di Firenze si trova a cinque punti. Nel primo tempo la squadra di Allegri fatica a trovare gli spazi ed è poco incisiva. Fullkrug è titolare dopo due mesi ma appare arrugginito, incapace di sfuggire alle maglie avversarie. Torino che appare al contrario più in palla, galvanizzato dalla cura D'Aversa: sono i granata ad apparire più coraggiosi, tuttavia al 37' Pavlovic trova il jolly. Il serbo trova un vero eurogol, raccogliendo una respinta di Coco di testa su cross di Pulisic. Gol da applausi, che arriva dalla distanza: stop e collo sinistro a scavalcare Paleari, col pallone che prima centra la traversa e poi si infila in rete. Gol numero 4 per lui in questa stagione. Incredibilmente, la rete si rivela quasi un boomerang per il Milan che è schiacciato da un Torino che cerca di rimediare immediatamente. Alla fine gli sforzi sono premiati: tiro dalla distanza di Vlasic, Maignan devia sul palo ma il pallone gli rimbalza addosso e torna in gioco, Simeone è più lesto di De Winter e pareggia i conti. Allegri rimescola le carte a inizio ripresa: Tomori, ammonito nei primi minuti, non rientra in campo. Al suo posto Athekame, si passa al 4-3-3. Il nuovo modulo porta i suoi frutti, con il Milan che segna 2 reti in 2 minuti: Adrien Rabiot al 54' riporta avanti il Diavolo: bella azione corale con Modric che verticalizza per Pulisic, l'americano dalla destra mette in mezzo e trova il francese bravissimo a leggere l'azione e a spingere in rete. Un minuto dopo il tris con Fofana. Il francese riceve in area da Athekame, controlla di sinistro e pur essendo circondato da tre difensori ha il tempo di sistemarsi la palla sul destro e calciare, superando Paleari. Milan di fatto in pieno controllo, c'è anche modo di rivedere in campo Santi Gimenez dopo ben 144 giorni. Il VAR però riapre la partita: Fourneau viene richiamato al monitor per un intervento di Pulisisc che col braccio colpisce Simeone. È rigore che Vlasic trasforma. I minuti finali diventano elettrici, il Milan riesce a gestirla e sfiora anche il poker con l'ex Ricci. Tre fischi, tre gol, tre punti. Il Milan controsorpassa il Napoli.

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