Amorim verso la svolta tattica? Il 4-2-3-1 prende quota in vista del Sassuolo

Amorim verso la svolta tattica? Il 4-2-3-1 prende quota in vista del SassuoloMilanNews.it
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di Lorenzo De Angelis
Ruben Amorim sta seriamente pensando ad una svolta tattica che potrebbe cucirsi addosso al suo Milan

Due indizi non fanno ancora una prova, ma iniziano a raccontare comunque qualcosa. Ruben Amorim potrebbe davvero pensare a un Milan diverso, meno legato al suo storico 3-4-2-1 e più orientato verso il 4-2-3-1. È successo contro il Lecce, quando i rossoneri hanno cambiato assetto dopo pochi minuti, ed è successo ancora nel test di Milanello contro il Padova di venerdì scorso. La sfida di domenica prossima contro il Sassuolo potrebbe diventare il terzo indizio, quello capace di trasformare una semplice suggestione in una vera svolta tattica. 

UN CAMBIO QUASI STORICO

Nella sua carriera il tecnico portoghese ha costruito gran parte della propria identità sulla difesa a tre. In oltre 300 partite ufficiali tra Braga, Sporting, Manchester United e Milan per l'appunto, gli schieramenti iniziali con quattro difensori sono stati pochissimi. Anzi, quasi nulli. Proprio per questo quanto visto nelle ultime settimane merita particolare attenzione. Amorim sa però che per rendere perfettamente funzionale il suo 3-4-2-1 servono tempo e interpreti adatti. Al Milan è arrivato da pochi mesi e il processo di costruzione è ancora lontano dall'essere completato. 

IL 4-2-3-1 PER VALORIZZARE ALCUNI GIOCATORI

Il nuovo sistema di gioco potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della rosa attuale del Milan. Chukwueze e Moreira avrebbero maggiore libertà offensiva senza essere costretti a coprire tutta la fascia, mentre Pulisic potrebbe essere utilizzato stabilmente alle spalle della punta, posizione nella quale ha mostrato di poter incidere. Anche Gonçalo Ramos potrebbe beneficiare di più rifornimenti, mentre Modric avrebbe maggiore protezione in fase difensiva. Resterebbe poi da capire come verranno gestiti Saelemaekers e Gila (fuori ruolo in teoria) sulle fasce. Il Sassuolo, dunque, potrebbe rappresentare molto più di una semplice partita: sarà forse il primo vero banco di prova del nuovo Milan di Ruben Amorim.