André Silva-Rebic, scambio alla pari e non solo. Il boom del portoghese potrebbe favorire i rossoneri

20.06.2020 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Image Sport
André Silva-Rebic, scambio alla pari e non solo. Il boom del portoghese potrebbe favorire i rossoneri

Sette centri in nove partite non potranno essere mai considerati un bottino banale, anche in periodo post lockdown. André Silva è rinato da maggio in poi, riuscendo a trovare una continuità realizzativa che mai aveva ottenuto in questi ultimi anni. Questo exploit, oltre a spingere l'Eintracht, potrà aiutare anche il Milan, ancora padrone del cartellino del classe '95. Lo scorso agosto i due club si sono accordati per il doppio prestito biennale di Rebic ed André Silva, senza fissare alcuna cifra per un eventuale riscatto.

SALISCENDI NELLE VALUTAZIONI - Il valore dei due calciatori ha avuto un curioso andamento nel corso dei mesi: il portoghese ha cominciato bene, come spesso gli accade, trovando tre reti tra settembre ed ottobre, salvo poi tirare il freno a mano; il croato non si è mai visto fino a gennaio, poi è arrivata la svolta. Se inizialmente la valutazione di André Silva sembrava superare quella di Rebic, che al Milan appariva come un corpo estraneo, dal 2020 la freccia si è spostata tutta sull'ex RNK Spalato, diventato capocannoniere rossonero in appena due mesi. A febbraio nessuno avrebbe pensato che il cartellino del portoghese potesse essere sufficiente per ottenere quello del croato. Adesso, invece, la situazione è nuovamente cambiata: Silva è diventato un bomber e il suo valore non può non essere cresciuto.

SCENARIO FAVOREVOLE AI ROSSONERI - Perché il Milan ora ha un importante vantaggio? L'Eintracht ha scoperto di avere tra le mani un attaccante prolifico, un attaccante che solo tre anni fa è costato quasi 40 milioni al club rossonero, all'epoca gestito dal duo Fassone-Mirabelli. I tedeschi potrebbero quindi cercare di accelerare le trattative col Diavolo, evitando che il valore del portoghese cresca ancora. L'ipotesi più concreta ora è lo scambio alla pari, una soluzione che eviterebbe esborsi monetari, facendo contente tutte le parti in causa, Milan compreso, in quanto Rangnick sembrerebbe intenzionato a puntare su Ante Rebic. Non è da escludere che i rossoneri possano provare a strappare anche un conguaglio dai tedeschi, considerando il momento d'oro dell'ex Porto e i due anni in meno rispetto al croato sulla carta d'identità. Se ciò accadesse i rossoneri si ritroverebbero con Rebic e anche qualche milione da investire sul mercato: uno scenario plausibile che fino a qualche mese fa appariva come piena utopia.