Bonaventura a MTV: "Per la Champions serve un miracolo. Piatek? Non si fissi sul gol"

25.11.2019 18:26 di Thomas Rolfi Twitter:    vedi letture
Bonaventura a MTV: "Per la Champions serve un miracolo. Piatek? Non si fissi sul gol"
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© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Giacomo Bonaventura, tornato al gol in campionato dopo 412 giorni dall'ultima rete, è intervenuto in collegamento ai microfoni di Milan TV. Ecco le parole del centrocampista rossonero al canale tematico del club.

Sulla possibile convocazione per l'Europeo: "Mancini è un allenatore esperto e che ha vinto. Io penso che se a giugno sarò tra i giocatori più in forma in Italia penso che mi convocherà. Andare in Nazionale è sempre bellissimo. Ero quasi sempre convocato prima di farmi male. Voglio lavorare bene e riprendermi la Nazionale e il Milan".

Sulla fame di gol da avere già durante la settimana: "Dobbiamo fare più gol, ci stiamo lavorando. Con mister Pioli abbiamo cambiato diverse cose, da quando è arrivato abbiamo fatto un lavoro importante e penso qualcosa si sia già visto. Per arrivare dove c'eravamo prefissati ad inizio anno dobbiamo fare un mezzo miracolo. C'è tempo, ma dobbiamo lavorare con più intensità e con più voglia di fare".

Sul ruolo: "Siamo parecchi centrocampisti quest'anno. Io in questi anni ho giocato tanto da mezzala e tanto da esterno. Per me non fa tanta differenza, l'importante è avere le idee chiare. Ho giocato un po' dappertutto, l'importante è che il mister mi dica in quali zone muovermi in campo e cosa vuole da me. A centrocampo serve correre di più, perchè si è più nel vivo del gioco in entrambe le fasi di gioco. Se si gioca esterno, invece, è un po' meno dispendioso dal punto di vista fisico. Stare vicino alla porta mi piace, quindi penso anche io che quella possa essere la mia posizione giusta. Chi sta più vicino all'area ha più occasioni di fare gol".

Su cosa serve per crescere: "Serve avere continuità di uomini. Il mister sta cercando di capire quali sono i giocatori che gli possono servire maggiormente per il suo modo di giocare. Avendo una partita alla settimana, non avendo le coppe, secondo me non c'è bisogno di cambiare tanto. Il mister mi sembra che stia trovando un'idea di gioco ben precisa e se la portiamo avanti con continuità penso che potremo migliorare di domenica in domenica".

Su Parma-Milan: "Il Tardini è uno stadio difficile e il Parma gioca bene. Quando si va a giocare in trasferta in Serie A son partite difficilissime. Son convinto che la prepareremo bene. Il mister credo che prepari bene le partite dal punto di vista tattico".

Sul primo gol segnato nel Milan a Parma, non avendoci più giocato in seguito: "Speriamo bene per domenica, allora".

Sull'idea di calcio di Pioli: "Pioli, secondo me, ha la voglia di aggredire la squadra avversaria più alta e di essere vicino agli uomini in modo da correre più in avanti e meno all'indietro. Alcune volte le squadre avversarie riescono ad uscire dal primo pressing e anche gli esterni devono correre molto indietro, ovviamente. Contro il Napoli non è successo tanto, fortunatamente. Se l'esterno deve correre tanto fino all'area, poi è difficile fare la giocata giusta per attaccare. Il mister ci chiede di essere aggressivi in avanti e questo dobbiamo fare".

Sull'esultanza dopo il gol: "E' stata una liberazione, è stato un periodo in cui ho accumulato tanta rabbia da sfogare. A settembre-ottobre mi sentivo bene e sentivo che avevo bisogno di giocare. Avevo sofferto un po' questa situazione, perchè sentivo di poter dare una mano a questa squadra. Avevo un po' di sana rabbia".

Su cosa deve fare Piatek per la squadra e viceversa: "Per aiutarlo noi dobbiamo stare il più possibile nella metà campo avversaria, creando il presupposto per farlo segnare. Da parte sua credo che debba continuare a lavorare con ancora più voglia e non fossilizzarsi troppo sul gol. Deve stare tranquillo, curando tutti gli aspetti del lavoro e non fissarsi troppo sul gol. Altrimenti diventa ancora peggio".

Se la squadra ragiona con un obiettivo o di partita in partita: "Stiamo ragionando partita per partita adesso, visto che la classifica adesso non è bella dobbiamo prima metterci in una posizione diversa e poi ragionare su chi ci sta davanti.

Se la classifica è veramente appesa a Milanello: "Sì, c'è. Giustamente, dobbiamo renderci conto che la situazione è brutta, per quello che volevamo fare a inizio anno dobbiamo fare qualcosa di straordinario per qualificarci in Europa League, in Champions League o in quello che vogliamo fare".

Se si sente un leader: "Io cerco di fare del mio meglio, sia quando sono a Milanello nei comportamenti, nel dare un consiglio ad un compagno. Ci sono tanti ragazzi giovani che hanno bisogno di tempo per adattarsi e di una squadra che li metta in condizione di inserirsi bene. Tutti dobbiamo pensare per il meglio di noi stessi, in modo da diventare tutti leader".