Con Niang e Suso il Milan è un'altra cosa: riflessione doverosa in vista di gennaio

Con Niang e Suso il Milan è un'altra cosa: riflessione doverosa in vista di gennaioMilanNews.it
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martedì 8 novembre 2016, 15:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

E' innegabile che, dal post Juventus, il Milan di Montella abbia trovato più difficoltà sia ad offendere che a costruire palle gol, risultando sì pericoloso ma con meno continuità rispetto alle gare precedenti. Il comune denominatore, nelle ultime tre gare, è l'assenza (o la presenza a mezzo servizio) di uno fra Suso e Niang. Contro il Genoa lo spagnolo è partito dalla panchina, con il Pescara Niang ha giocato con la febbre, restando addirittura fuori dai convocati per la sfida del Barbera.

INSOSTITUIBILI - Bonaventura ha sostituito degnamente il francese in Sicilia, ma l'asse mancino formato insieme a Niang è un'altra cosa, sia in termini di fisicità che di propensione offensiva. E le difficoltà si sono viste ancora di più a destra quando, a Marassi, l'Aeroplanino ha fatto rifiatare Suso e schierato Honda: tra l'iberico e il giapponese, in questo momento, c'è un vero e proprio abisso. La realtà è che i due esterni rossoneri sono quasi insostituibili, sia per mancanza di alternative, sia per l'importanza che ricoprono sul terreno di gioco.

RIENTRO E FUTURO - Nel derby del prossimo 20 novembre, salvo eventi non preventivabili, Suso e Niang saranno al loro posto nel tridente offensivo. Sicuramente una bella notizia per il tecnico campano, il quale dovrà invece ragionare su quale centravanti utilizzare tra Bacca e Lapadula. In vista del mercato di gennaio, mentre tanti puntano forte sul centrocampo come reparto da rinforzare, un pensiero andrebbe doveroso anche al pacchetto dei laterali d'attacco: impensabile che i due rossoneri reggano da soli tutta la stagione, motivo per cui un rinforzo, per allargare le rotazioni in maniera credibile, sarebbe decisamente ben accetto.