Coperte le urgenze ora è tempo di sistemare i reparti: necessità di un centrale ma non solo

11.09.2020 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Coperte le urgenze ora è tempo di sistemare i reparti: necessità di un centrale ma non solo

L'acquisto di Tonali e quello di Tatarusanu hanno chiuso le cosiddette "impellenze" della rosa milanista, coprendo due lacune che riguardavano il centrocampo e la porta. Questo non significa che il mercato del Milan sia concluso, tutt'altro, ma è probabile che le altre esigenze vengano colmate con maggiore calma, magari sfruttando le occasioni che si presenteranno nelle prossime settimane. Eppure qualcosa servirebbe, in difesa ma non solo.

I CENTRALI - In tanti sottolineano la necessità di acquistare un nuovo terzino destro titolare, ma oggi il Milan dispone di Calabria, Conti (ancora out) e Kalulu, considerando che Saelemaekers può anche essere adattato come laterale basso. E' ovvio che un upgrade servirebbe, ma al momento, almeno numericamente, la situazione è abbastanza buona. Discorso diverso per il pacchetto dei centrali dove, complice l'infortunio di Romagnoli, Stefano Pioli ha gli uomini contati: la stagione inizierà con i soli Kjaer, Gabbia e Duarte, troppo pochi per due ruoli. Il capitano dovrebbe rientrare a fine settembre, ma è ovvio che a prescindere dalla presenza del numero 13 un nuovo innesto (di affidabilità e valore) sarebbe fondamentale.

L'ATTACCO - Se a centrocampo con Kessie, Bennacer, Tonali, Krunic e Pobega la situazione potrebbe anche andar bene, tenendo conto che il Milan andrà comunque alla ricerca di un nuovo mediano, in attacco la situazione è meno rosea. Non parliamo tanto delle mezze punte quanto dei centravanti, almeno in questo preciso momento. La settimana prossima, in Europa League, Pioli non potrà contare su Ante Rebic per squalifica, mentre Leao risulta ancora indisponibile. Sarà Ibrahimovic, come al solito, a reggere sulle spalle il peso dell'attacco, con il giovane Colombo come alternativa. Due assenze non possono gettare il reparto in emergenza, ricordando sempre che Zlatan è prossimo ai 39 anni e che il Milan potrebbe giocare tre competizioni. Andare a trovare un'altra punta sarebbe molto importante, in modo da evitare che si ripresentino circostanze da coperta cortissima.