CorSera - Ibra "offeso" dal bonus presenze. Ma il Milan ribatte: nell’era Covid è imprescindibile

25.08.2020 07:57 di Salvatore Trovato   vedi letture
CorSera - Ibra "offeso" dal bonus presenze. Ma il Milan ribatte: nell’era Covid è imprescindibile
MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il braccio di ferro a distanza tra Ibrahimovic e il Milan prosegue. Lo svedese non si è presentato al raduno della squadra e dovrebbe saltare anche il primo allenamento della nuova stagione. I rossoneri (con Pioli in testa) lo aspettano, ma Zlatan non tornerà a Milanello fino a quando non arriverà l’intesa sul rinnovo del contratto.

BONUS PRESENZE - Ma in via Aldo Rossi c’è fiducia. "Sono sempre ottimista", ha dichiarato ieri Paolo Maldini, col quale Ibra sta mantenendo regolarmente i contatti in questi giorni. Il nodo da sciogliere resta l’ingaggio: l’attaccante chiede 7 milioni di euro netti per legarsi nuovamente al Milan, mentre la società non intende salire dalla proposta di 6 milioni complessivi (5 come base fissa e 1 di bonus). Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Ibrahimovic "sarebbe offeso dalla percentuale legata alle presenze in campo", ma il Milan ribatte che, nell’era del Covid, con lo spettro di una nuova interruzione del campionato, un bonus legato alle gare disputate è imprescindibile.

NESSUNA SCADENZA - Le parti, dunque, non hanno ancora raggiunto un accorso, ma il matrimonio si farà. Perché il Milan e il giocatore vogliono proseguire insieme, nonostante tutto. Il club non ha posto dead line e per ora non sta pensando a un piano B. Pioli vuole Ibra e i dirigenti rossoneri lo accontenteranno.