CorSport - Breve cronistoria del progetto Elliott: dalle macerie a lottare per il titolo

19.05.2022 10:00 di Francesco Finulli   vedi letture
CorSport - Breve cronistoria del progetto Elliott: dalle macerie a lottare per il titolo
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Il lavoro che negli ultimi quattro anni ha fatto il fondo Elliott a Milano, per il Milan, è qualcosa di incredibile e forse anche impensabile. La proprietà americana è sbarcata in via Aldo Rossi nel 2018 e in quattro anni ha risanato le casse del club, facendone aumentare il valore con ancora ampi margini di crescita, e ha riproposto il Milan ad alti livelli in Italia con la speranza di tornare competitivi presto anche in Europa.

Le rovine cinesi

E pensare che, come sottolinea oggi il Corriere dello Sport, lo scenario che la famiglia Singer si è trovata davanti quattro anni fa non era sicuramente dei migliori. La gestione poco oculata della proprietà cinese con a capo Yonghong Li ha lasciato i rossoneri in cattivissime acque, con debiti importanti. Elliott ha acquisito il Milan per 300 milioni e nelle ultime settimane ha ricevuto da Investcorp e RedBird offerte per circa 1.2 miliardi di euro: basterebbe solo questo per raccontare il lavoro che è stato fatto. Si è messo un tetto ingaggi e si sono evitati investimenti scriteriati. L'idea di base è quella di andare a caccia di giovani talenti e farli crescere: missione che, a oggi, è riuscita alla perfezione al club rossonero. Il Milan è arrivato ad avere un fatturato di 300 milioni di euro nella passata stagione grazie anche al ritorno in Champions League.

Margini ampi

Con la squadra in piena lotta per lo scudetto, a 90 minuti dalla fine del campionato, e una qualificazione in Champions riconquistata quasi in sordina, i margini di miglioramento di questo progetto rossonero sono ancora molto ampi. Anche perchè, oggi, i rossoneri hanno una rosa che stagione dopo stagione sta aumentando il suo valore e di conseguenza aumenta il valore della società, oltre che l'appeal del brand nel mondo. Non è un caso che siano arrivate quelle offerte, già citate, dal Bahrain e dagli Usa. Elliott sta ascoltando le offerte e tratta ma c'è sempre da sottolineare che non ha cercato lui compratori, ma sono questi che hanno bussato alla sua porta. Ciò vuol dire che l'attuale proprietà rossonera non ha l'esigenza di vendere il Milan anche perchè è consapevole che il progetto possa ancora cresce e garantire una maggior fonte di guadagno in futuro.