Da devastAnte ad irritAnte: Rebic, quando tornerai determinAnte?

02.03.2022 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Da devastAnte ad irritAnte: Rebic, quando tornerai determinAnte?
MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Spesso uomo in più e giocatore decisivo, da quando veste rossonero soprattutto nella seconda metà di stagione, ultimamente irriconoscibile. Parliamo di Ante Rebic, croato classe 1993 del Milan. Con mister Pioli l'ex Fiorentina ha dimostrato di poter essere un calciatore importante, utilissimo in più posizioni nello scacchiere offensivo rossonero. Sia esterno largo a sinistra e sia punta centrale mobile, Rebic è riuscito a dire la sua, aiutando squadra e compagni, ovunque sia stato schierato dal tecnico emiliano. Se ad inizio stagione, utilizzato soprattutto da centravanti, sembrava che avesse trovato continuità di prestazioni e rendimento, nell'ultimo periodo invece i tifosi rossoneri hanno visto quella che probabilmente è la controfigura del nativo di Spalato.

PROBLEMI - Un'altra costante dell'avventura rossonera di Rebic sono stati i suoi problemi fisici: qualche problema muscolare, soprattutto quest'anno, e anche tanta sfortuna con gli infortuni traumatici: l'anno scorso il gomito slogato contro il Crotone, quest'anno un paio di distorsioni alla caviglia che l'hanno reso disponibile ad intermittenza. Anche il 2022 è cominciato all'insegna di qualche acciacco: dopo aver recuperato dal problema precedente infine Rebic ha saltato il derby del 5 febbraio per un altro fastidio alla caviglia, per poi tornare definitivamente qualche giorno dopo contro la Lazio in Coppa Italia. Siamo al 9 di febbraio, e Pioli concede al numero 12 quasi trenta minuti da punta. La condizione, dopo questi fastidiosi "stop&go", non può ovviamente essere delle migliori. E purtroppo, si vede. La domenica successiva Rebic subentra ancora dalla panchina, e gioca 33 minuti, terribili, contro la Samp: Ante sbaglia qualsiasi cosa provi a fare, dall'appoggio più semplice ad un'occasione da gol ghiottissima a tu per tu contro Falcone. Nei 29 minuti contro la Salernitana invece trova, con una magia dal nulla, il gol del definitivo 2-2 con una conclusione secca dai 25 metri: è comunque l'unica nota positiva della sua prestazione, visto che continua a non trovare mai la misura giusta per l'appoggio ai compagni di squadra. Lo stesso copione, ma senza gol, si ripete contro Udinese e Inter, nel match di Coppa Italia di ieri sera.

CHE SUCCEDE? - Pioli continua (giustamente) a difendere il giocatore, assicurando come entrare in condizione dopo stop prolungati non sia facile. Non fatichiamo a credere alle parole del mister; quello che lascia un po' basiti è tutto il resto. Il croato commette errore tecnici banali e sorprendenti per un giocatore della sua caratura e che in passato ha fatto vedere ottime cose nella manovra offensiva rossonera: tiri forzati, scelte di tempo inspiegabili, passaggi lontani decine di metri dal bersaglio e una lettura delle situazioni di gioco non da calciatore di primo livello. Più che una questione fisica sembra poter essere un fattore mentale: magari il croato è in difficoltà per aver perso il posto sulla fascia a favore di un Leao devastante? Una domanda legittima, ma a cui difficilmente avremo una risposta. Ad oggi sarebbe deleterio buttare la croce sul ragazzo, ma è difficile non constatare l'enorme calo di rendimento dell'attaccante ex Eintracht. Ora sta a Pioli provare a recuperarlo e stimolarlo nuovamente: la stagione entra nella fase calda e decisiva, e il Milan ha bisogno di tutti i suoi migliori interpreti. Rebic fa assolutamente parte della lista, perché quando vuole è devastante, determinante e tanti altri giochi di parole positivi con il suo nome. Per ora, però, è solamente irritante (gli insulti per il titolo potete indirizzarli all'amico e redattore Antonello Gioia, ndr).